Non solo Frieze: i ritratti di Frans Hals

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Sandra Romito
6.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Una perla per i lettori che andranno a Frieze Londra: avventurandosi fra le gallerie di Mayfair e Regent's Park, potrebbero decidere di passare un po' di tempo in quella gemma che è la Wallace Collection
In Italia – anche giustificati – pensiamo all'arte italiana: più di duemila anni di produzione di altissimo livello ed ininterrotta. Nessun altro paese può vantare cosa simile... Forse per questo che la nostra familiarità con l'arte di altri paesi europei è talvolta un po' zoppicante e si limita a quello che vediamo sul suolo natio. L'ho presa larga, ma Rembrandt lo conosciamo un pochino per i dipinti agli Uffizi, Rubens perché stato tanto a Genova. Frans Hals ci è sfuggito, ed è uno dei più straordinari ritrattisti mai esistiti.


Pittore attivo esclusivamente ad Harleem, non è mai venuto in Italia e mai sono arrivati dipinti suoi in collezioni italiane. Mi preme scriverne adesso perché se qualche lettore si avventurerà a Frieze a Londra la settimana prossima, sarà magari costretto a muoversi tra le gallerie di Mayfair e Regent's Park e su strada potrebbe decidere di passare un po' di tempo nella gemma che è la Wallace Collection. La casa museo ospita una collezione impressionante che va dal più bel dipinto di Fragonard a Canaletto, Murillo, Rembrandt stesso, e anche ospita il frammento degli affreschi di Foppa a Milano che tutti avevamo sul libro di scuola.


Vincenzo Foppa, Il giovane Cicerone, Wallace Collection, Londra

La Wallace Collection vanta anche uno dei più straordinari ritratti di Hals, il Laughing Cavalier, datato 1624. Per statuto della collezione stessa, rivisto solo quest'anno, il dipinto non è mai stato prestato a nessuna esposizione temporanea e ciononostante è forse uno dei ritratti più conosciuti del barocco internazionale. Intorno al cavaliere sornione è stato raggruppato un piccolo ma intenso nucleo di ritratti maschili di Frans Hals, con prestiti eccellenti che coprono tutta la sua carriera, dagli anni dieci del Seicento al 1666 anno della sua morte. La mostra, dal titolo Frans Hals.The Male Portrait rimarrà aperta sino al 30 gennaio 2022.

Frans Hals
In un'immagine rubata da Instagram, l'artista Grayson Perry copia la posa di Hals con il direttore della Wallace Collection, Dr Xavier Bray

La Wallace Collection vanta anche uno dei più straordinari ritratti di Hals, il Laughing Cavalier, datato 1624. Per statuto della collezione stessa, rivisto solo quest'anno, il dipinto non è mai stato prestato a nessuna esposizione temporanea e ciononostante è forse uno dei ritratti più conosciuti del barocco internazionale. Intorno al cavaliere sornione è stato raggruppato un piccolo ma intenso nucleo di ritratti maschili di Frans Hals, con prestiti eccellenti che coprono tutta la sua carriera, dagli anni dieci del Seicento al 1666 anno della sua morte. La mostra, dal titolo Frans Hals.The Male Portrait rimarrà aperta sino al 30 gennaio 2022.

Molto controcorrente in questi giorni organizzare una mostra di un artista uomo, europeo, specializzato in ritratti di uomini, europei e benestanti: il direttore della Wallace lo ammette nell'introduzione del piccolo e delizioso catalogo. Perché no però: da un lato si sprofonda in un pezzo di storia della pittura che stordisce i sensi, dall'altro si può esplorare l'ideale di uomo nel Seicento in Olanda, macho e arrogante o raffinato e ossessivo esteta?



frans hals
Frans Hals, Ritratto di Jasper Schade, Galleria Nazionale, Praga
Frans Hals ritrasse prevalentemente la nuova borghesia e classe politica emersa ad Haarlem dopo l'indipendenza dalla Spagna: grandi mercanti  e grandi viaggiatori, ancor piu' dopo l'esodo causato dalla riconquista spagnola di Anversa. Nato appena diciott'anni dopo la morte di Michelangelo - o sei dopo quella di Tiziano - e ventiquattro prima della nascita di Rembrandt, Hals ha riconquistato il suo statuto di genio della pittura solo verso la fine dell'Ottocento. Ha sconvolto van Gogh che scrisse quasi con invidia a suo fratello Theo nel 1885 'Hals deve aver avuto ventisette neri'; ha certamente lasciato il segno su Manet e sulle avanguardie dell'epoca; amatissimo sempre da allora, in particolare da Lucian Freud, Hals e' il pittore dei pittori.

Frans Hals dettaglio
Frans Hals, Ritratto di gentiluomo, Rijksmuseum, Amsterdam

Al totale controllo del pennello, che va dalla precisione dei pizzi alle strisce di puro colore, si unisce una correttezza tecnica che ha garantito uno stato di conservazione delle opere molto buono fino a noi. Pittore a cui non sono necessari disegni preparatori, Hals fu in grado di cogliere nelle sue figure il MOMENTO, fu capace di rendere permamente quello che poteva essere sfuggente: come uno scatto di un eccellente fotografo, riusci' a strappare dal corso del tempo proprio quell'attimo. Opere che sembrano eseguite in un lampo, ma da guardare con calma.

Frans Hals
Frans Hals, Ritratto di Willem Coymans, Galleria Nazionale, Washington

Il cavaliere di Hals e la Monna Lisa di Leonardo rimangono i due sorrisi più enigmatici dell'arte occidentale.

Esiste anche Frans Hals
Frans Hals, The Male Portrait, fino al 30 gennaio 2022. The Wallace Collection, Herford House, Manchester Square, London W1U 3BN
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Con l’idea che non avrebbe guardato a nulla dopo Giotto, Sandra è stata una convintissima e feroce medievista nei suoi vent’anni: ora guarda tutto e le piace tutto, dal manoscritto miniato al gioiello d’artista. Ha lavorato per più di venti anni nel dipartimento di dipinti antichi alla Christie’s di Londra, dove ancora collabora quotidianamente come consulente, accompagnando i dipinti da collezione a collezione, con la stessa emozione del primo giorno. Un debole ovviamente rimane per la pittura italiana, soprattutto di alta epoca.

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