Kunstkompass 2021, continua l'ascesa delle artiste donne

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Nella cinquantunesima edizione della Bussola dell'arte tedesca Gerhard Richter conferma la prima posizione tra gli esponenti di arte contemporanea. Tra le donne, Yayoi Kusama ha registrato il punteggio più alto nell'ultimo anno e guida la sezione dedicata alle stelle emergenti
Anche l'edizione 2021 della Kunstkompass (la bussola dell'arte in italiano), pubblicata dalla rivista Capital edizione Germania, vede la conferma di Gerhard Richter, Bruce Nauman, Georg Baselitz, Rosemarie Trockel e Cindy Sherman nelle prime cinque posizioni dei 100 migliori artisti contemporanei. Tra gli elementi di novità rispetto all'anno precedente si registrano l'ingresso di Imi Knoebel nella top 10 mentre gli artisti Haegue Yang (in posizione 99, +7 rispetto l'anno precedente), Hito Steyerl (in posizione 96, +21), Valie Export (in posizione 94, +21) e Hiroshi Sugimoto (in posizione 93, +11) entrano nella top 100 degli artisti contemporanei.
Guardando alle nazioni con i più importanti artisti contemporanei presenti nella classifica, la Germania (28) precede di poco USA (27) e Gran Bretagna (12). Trovano così conferma le stesse tre posizioni dell'anno precedente.

Nella classifica “Olymp”, dedicata ai 20 più importanti artisti contemporanei deceduti, invece, gli USA (11) precedono la Germania (4). Gli USA (23) guidano le “Stars of Tomorrow”, seguiti da Germania (19) e Gran Bretagna (12).

Gli artisti che hanno conseguito il punteggio più alto nell'anno di riferimento includono Beuys, il pittore Georg Baselitz e otto artisti, tra cui Louise Bourgeois (scultura, installazione) e Yayoi Kusama (installazione, pop art). Quest'ultima guida anche la classifica delle “Stars of Tomorrow”, seguita da Alicja Kwade (scultura, installazione) e Anne Imhof (performance, sound art).

Per quanto riguarda la classifica degli artisti non più viventi, a cui è dedicata la sezione “Olympus of Art”, troviamo sul podio Joseph Beuys che sorpassa Andy Warhol e poi Sigmar Polke rispettivamente in prima e terza posizione nel 2020.

Nella classifica Kunstkompass non troviamo ancora alcun esponente del trend che più ha animato le vendite del primo semestre 2021 sul mercato dell'arte e cioè gli NFT (non fungibile token). Fenomeno già, comunque, presente sul mercato con un certo dinamismo sui marketplace digitali dalla seconda metà del 2020. Artisti come Beeple, ad esempio, che ha registrato lo scorso marzo un'aggiudicazione per 69 milioni di dollari con “Everydays: the first 5000 days” non rientra in questa speciale classifica.

Questa esclusione non deve sorprendere in quanto la "Capital Art Kompass" misura la fama degli artisti contemporanei in tutto il mondo attribuendo punti in funzione, non già delle vendite, ma delle mostre personali in rinomati musei internazionali, della partecipazione a una delle 100 mostre collettive annuali più influenti come Documenta a Kassel, delle recensioni in riviste d'arte rinomate, degli acquisti dai principali musei, delle onorificenze con premi, e, per le sculture, anche delle installazioni in aree pubbliche. I punti sono aggiunti annualmente dal 1970 e determinano la posizione in classifica. Il database conta oggi più di 30.000 artisti e sono monitorati più di 300 musei nel mondo.

Mancano dunque ancora per gli NFT quelle forme di riconoscimento istituzionali che rilevano invece ai fini della classifica tedesca. Anche se è da menzionare che i musei hanno iniziato a interessarsi agli NFT seppur con riferimento alle opere di artisti già riconosciuti dalla storia dell'arte. Ne è un esempio la Galleria degli Uffizi di Firenze che a maggio 2021 ha venduto una versione NFT del Tondo Doni di Michelangelo (c. 1505) per quasi $ 170.000.

alessandro@we-wealth.com
In apertura: Yayoi Kusama: A Retrospective, Installation view, 2021, Gropius Bau Photo: Luca Girardini
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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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