'Andature': se a Firenze il cosmo incontra il quotidiano

Teresa Scarale
Teresa Scarale
21.10.2021
Tempo di lettura: 3'
All'ombra delle grandi mostre blockbuster del capoluogo toscano, esistono anche piccoli, importanti percorsi di ricerca. Come Andature, al museo Marino Marini, progetto tutto al femminile nato nei mesi del lockdown, del quale è in scena la prima edizione. Ne abbiamo parlato con la co-curatrice Antonella Nicola
Rumore quotidiano e silenzio cosmico. Microcosmo e macrocosmo, movimento e stasi.

Resteranno per sempre nelle nostre vite e nei nostri ricordi i mesi del lockdown. In quel periodo abbiamo vissuto «una percezione diversa del tempo, il blocco totale della vita. Eravamo in uno stato di sospensione, di scarto fra frenesia e immobilità. Questa immobilità ha creato in noi un disordine percettivo, che ha fatto nascere delle domande». A parlare è Antonella Nicola, co-curatrice della mostra-progetto Andature, di cui la prima edizione è in mostra al museo Marino Marini di Firenze fino al 30 ottobre 2021. A quelle domande hanno cercato di dare risposta due artiste, Chiara Bettazzi e Daniela De Lorenzo, che «hanno lavorato sul concetto di condivisione nel periodo del lockdown».
«Andature è un lavoro costruito a quattro mani, che si concretizza in due video installazioni. È un confronto, una coesione tra poetiche in cui l'andatura di ognuna delle due artiste ha intercettato, nel suo percorso, una possibilità di compendiare nell'altrui ricerca, la propria», racconta la curatrice. Il differenziale fra velocità e stallo ha generato, nella sensibilità di Chiara Bettazzi e Daniela De Lorenzo, una riflessione tradotta in video. Due installazioni videografiche: Leitmotiv ed Effetti a distanza.

'Andature': se a Firenze il cosmo incontra il quotidiano
Chiara Bettazzi / Daniela De Lorenzo, Leitmotiv, Ph. Serge Domingie

Nel primo, Leitmotiv, «c'è un'azione sonora che, irrompendo forte e decisa – se non violenta – sulle cose, ne altera l'ordine e lo distrugge. E che cosa rimane? Una forma nuova. Uno spazio di esistenza diverso: è il contraccolpo della frenata che tutti abbiamo subito passando da una velocità isterica alla calma totale. Il tempo ha assunto una diversa andatura». Il buio della sala accanto offre invece allo sguardo una finestra percettiva sul tempo dilatato: è il video Effetti a distanza. Ambizione dell'opera è «aprire il sipario sul lento divenire cosmico scandito dalla musica delle sfere di cui parlavano Platone (La Repubblica) e Pitagora». Questa seconda sponda del dialogo artistico fra le due ariste riflette sull'imperturbabilità (apparente. Chi può dire che il cosmo non si muova?) e la calma, in opposizione e completamento al primo video.

'Andature': se a Firenze il cosmo incontra il quotidiano
Chiara Bettazzi / Daniela De Lorenzo, Effetti a distanza, Ph. Serge Domingie
Le due installazioni video sono accompagnate da una selezione di opere inedite delle due artiste. Di Daniela De Lorenzo conosciamo così il lavoro di sovrapposizione e stratificazione operato con la carta (Gag) che, sovvertendo la sua natura bidimensionale, si fa corpo nello spazio, struttura con peso e forma.


Ph. Teresa Scarale

Schock invece unisce parti opposte di figure femminili, tratte dalle Tre Grazie di Lucas Cranach (1531). In dialogo con queste opere, si trova il nuovo ciclo di fotografie di Chiara Bettazzi, Still Life (quarto ciclo - aste) 2020, in cui le sue nature morte dettagliate, dal sapore fiammingo, trovano nuovi elementi, riferimenti familiari, perché parte del nostro vissuto quotidiano.

Chiara Bettazzi (quotazioni 3000€ - 8000€) e Daniela De Lorenzo (5000€ - 30.000€) sono artiste attive da tempo sulla scena italiana ed internazionale. L'esposizione 2021 Andature, a cura di Marcella Cangioli, Antonella Nicola e Saretto Cincinelli, è realizzata con Città Nascosta associazione culturale e grazie al contributo della Fondazione CR Firenze.
caporedattore

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