Paul Allen, collezione a 1,65 miliardi. Botticelli in top ten

Teresa Scarale
Teresa Scarale
11.11.2022
Tempo di lettura: 2'
Si è chiusa a 1,65 miliardi di dollari l'asta più attesa della stagione. Nella sola prima giornata di vendite aveva sfiorato 1,5 miliardi: è la collezione privata d'arte più costosa di tutti i tempi. Cinque i pezzi sopra i 100 milioni. Van Gogh torna sul podio di una top ten ultra conservatrice, con due sole incursioni del XX secolo. Ma è Georgia O’Keeffe a registrare il maggior incremento

È ufficialmente la collezione privata più costosa di tutti i tempi, con un incasso che si attesta a 1,65 miliardi di dollari. Nella nottata italiana fra il 9 e il 10 dicembre è andata in scena da Christie’s New York la prima – attesissima – parte dell’asta con i capolavori della collezione del cofondatore di Microsoft Paul Allen (1953-2018). L’incasso totale, incluse le commissioni dovute alla casa d’aste, è stato di 1.506.386.000 di dollari. Guanti bianchi anche per il secondo capitolo della vendita, che si chiude a 115,8 milioni di dollari di ricavi. L'intero incasso andrà a beneficio dell'ente filantropico Paul G. Allen Family Foundation.

Andate a ruba tutte le opere (white gloves), con un incremento del valore stimato inizialmente del 122%. Il record mondiale per una vendita di collezione privata singola arrivava già a metà serata, mentre il banditore Jussi Pylkkänen batteva la scultura di Alberto Giacometti, Femme de Venise III, alla cifra di 25.007.500 dollari. 

Spettacolare l’incremento registrato dall’opera di Georgia O’Keeffe, White Rose with Larkspur No. 1: 26.725.000 di dollari, da una stima di partenza nella forchetta di 6-8 milioni di dollari, segno della crescente forza sul mercato di questa artista e delle artiste donne in generale.


Georgia O'Keeffe, White Rose with Larkspur No.1, battuto a 26.725.000 dollari da una quotazione base di sei milioni

 

Collezione Paul Allen, la top ten dei record del cofondatore di Microsoft

 

1, George Seurat

 

Lo scettro di lotto più costoso della serata va allo splendido Les Poseuses Ensemble (Petite version) di George Seurat, battuto a un netto di 130 milioni di dollari, oltre 149 milioni con il premio. 

 

2, Paul Cézanne 

Francese anche il secondo posto, andato a Cézanne e a una delle sue La montagne Sainte-Victoire, acquistato per 137.790.000.


 

 

3, Vincent van Gogh

Van Gogh, bistrattato dalle ultime sedicenti proteste ambientaliste, acciuffa il terzo posto con Verger avec cypres, 117.180.000 di dollari, testimonianza del suo primo incontro con il sud della Francia.


 

 

4, Paul Gauguin 

Sopra i 100 milioni anche Gauguin con il luminoso Maternite II (105.730.000) e


 

 

 

5, Gustav Klimt 

Klimt con l’avvolgente Birch Forest (104.585.000).

   

 

6, Lucien Freud, Large Interior W11 (after Watteau), 86.265.000 dollari

  

 

7, Claude Monet, Waterloo Bridge, soleil voile, 64.510.000 dollari  


 

 

8, Jasper Johns, Small False Start, 55.350.000 dollari

  

 

9, Edouard Manet, Le Grand Canal à Venise, 51.915.000 dollari 

 

 

10, Sandro Botticelli, Madonna del Magnificat, 48.480.000 dollari

 


Il lotto più costoso della seconda parte dell'asta è stato invece un "Untitled" di Alexander Calder, aggiudicato a 1,86 milioni di dollari, più che quintuplicando la sua stima iniziale.


Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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