La fotografia artistica cresce con gli nft

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Tornano le aste di fotografia artistica primaverili e a sorprendere tutti è una raccolta di nft che si rivela il lavoro più costoso da Christie's a New York. Da Phillips invece battuti quasi trecento lotti in catalogo per un controvalore di più di 3 milioni di dollari ma rimangono invenduti tre importanti lavori di Cindy Sherman. Mentre in Italia l'asta di marzo di Finarte è dominata dalle aggiudicazioni di artisti stranieri
La stagione 2022 della fotografia artistica entra nel vivo con le aste primaverili di New York di Christie's e Phillips a cui segue quella di Sotheby's che si concluderà il 13 aprile. L'asta online di Christie's, iniziata il 23 marzo e terminata il 5 aprile, ha totalizzato un fatturato di 1.426.446 dollari, premi inclusi. Il catalogo è stato caratterizzato da lavori di importanti artisti del XX secolo tra cui Richard Avedon, Robert Frank, Robert Mapplethorpe, Diane Arbus e Irving Penn insieme agli artisti contemporanei Dawoud Bey, Latoya Ruby Frazier, Shirin Neshat e Carrie Mae Weems. Ma da segnalare è sicuramente il lotto n. 87 rappresentato dalla raccolta costituita da 12 non fungible token (nft) realizzati con immagini scattate da vari artisti, tutti fotografi contemporanei internazionali. L'opera, partita da una stima compresa tra i 150 mila dollari e i 200 mila dollari, è stata aggiudicata a 163.000 dollari ed è risultata così il top lot dell'asta.


L'inserimento di un nft nel catalogo di fotografia insieme ai lavori di alcuni dei più grandi maestri del medium fotografico sembra quasi una provocazione ma in realtà denota la flessibilità degli nft utilizzati sia per i c.d. collectibles sia per vere e proprie opere d'arte e per la fotografia. Gli nft hanno sicuramente avuto il pregio di cambiare la prospettiva sui concetti di proprietà e unicità applicati al digitale. Questi caratteri, assolutamente innovativi, hanno convinto per prima proprio Christie's che già lo scorso ottobre 2021 aveva proposto nella sua asta di fotografia di New York la prima opera fotografica in nft con il lavoro “Twin Flames #83”, realizzato da Justin Aversano, aggiudicato per 1.110.000 dollari (stima 100.000 – 150.000 dollari).



Ecco, quindi, che l'aggiudicazione del lotto 87 nell'asta online di marzo-aprile 2022 rappresenta un altro importante tassello nel processo di legittimazione che sta riguardando gli nft nel mercato della fotografia e dell'arte in generale. E considerando le condizioni di pagamento per questi lavori, che consentono anche la criptovaluta Ether o i bitcoin, al medium innovativo si aggiunge la componente di investimento sulla valuta che sta interessando questo tipo di transazioni. L'importanza di questa aggiudicazione è ancora più significativa se si considera che la raccolta di immagini nft ha superato per valore un'opera iconica della fotografia artistica tradizionale.

Al secondo posto dei lotti più costosi aggiudicati nell'asta primaverile di Christie's troviamo infatti lo scatto iconico di Richard Avedon dal titolo “Dovima with Elephants, Evening Dress by Dior, Cirque d'Hiver, Paris, 1955”, esemplare n. 5 di un'edizione di 50, aggiudicata per 126.000 dollari partito da una stima di 150.000 – 150.000 dollari. Al terzo posto, per valore di aggiudicazione, si colloca invece l'originale autoritratto di David Hockney dal titolo “Self portrait, Los Angeles, 1982”, battuto per 94.500 dollari ben oltre la stima iniziale di 10.000 – 15.000 dollari. Sempre da Christie's a New York si è conclusa il 7 aprile l'asta online per la vendita della collezione di fotografia dell'attore americano Richard Gere che ha realizzato un fatturato complessivo di 2.422.350 dollari con opere molto ricercate.

Passando a Phillips il 6 aprile si è conclusa l'asta online di fotografia anch'essa a New York che ha registrato un fatturato di 3.730.212 dollari con un catalogo di quasi 300 lotti. Invenduti, con sorpresa, i tre importanti lavori di Cindy Sherman. Sul podio dei lotti più costosi troviamo invece Vik Muniz, con il lavoro “Marlyn Monroe, actress, New York City, may 1957” aggiudicato a 119.700 dollari partendo da una stima di 60.000 – 80.000 dollari, a seguire Robert Frank, con “Parade – Hoboken, New Jersey” battuta per 100.800 dollari partendo da una stima di 100.000 – 150.000 dollari, e infine Gregory Crewdson con “Untitled” passato di mano per 81.900 dollari da una stima di 25.000 – 35.000 dollari.

Guardando all'Italia, l'asta di fotografia di Finarte del 17 marzo scorso ha realizzato un fatturato di 310.000 euro. I tre lotti più costosi sono tutti di artisti internazionali: Arnulf Rainer, con l'opera dalla serie "Pose", 1972, venduta per 30.020 euro (stima 12.000 – 14-000 euro); Helmut Newton con “Two new Yorker, Paris, 1996”, battuta per 7.620 euro (stima 2.200 – 2.800 euro) e Herb Ritts con “Carre in sand (detail), Paradise Cove, 1988” aggiudicata per 6.990 euro (stima 6.000 – 8.000 euro). Stabili, ma buone, le performance degli autori italiani con risultati considerevoli per Franco Fontana, Maurizio Galimberti (record mondiale per un suo ritratto battuto per 6.108 euro) e Luigi Ghirri.

I dati dell'asta dicono che il 25% dei lotti aggiudicati sono stati acquistati da collezionisti esteri ed in particolare da Francia (12%), Stati Uniti (7%) e Regno Unito (6%). I prossimi appuntamenti con la fotografia in asta in Italia sono sempre da Finarte con due vendite: il 28 aprile con la fotografia “Under 1K” con lotti con base d'asta inferiore o pari a 1.000 euro mentre il 29 aprile si terrà la prima vendita di Fotografia dell'800, dal titolo “Album di viaggio”, con oltre duecento lotti, tutte stampe all'albumina della seconda metà del XIX secolo da viaggi in Egitto, Medio Oriente, Sri Lanka…

alessandro@we-wealth.com
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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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