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Fotografia artistica in Italia, scattano i nuovi record d’asta | WeWealth

Fotografia artistica in Italia, scattano i nuovi record d’asta

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La fotografia da collezione raggiunge il record in Italia nell’asta di fotografia di Finarte del 16 marzo scorso. A spingere le vendite le opere di Ghirri, Lisetta Carmi e Guido Guidi. E guardando alle statistiche si scopre che gli appassionati di questo medium sono gli over 40 e gli over 50

La fotografia da collezione è stata protagonista a marzo in Italia con l’asta di Finarte del 16 marzo scorso che ha realizzato vendite per 440.000 euro, diritti inclusi, consolidando così il ruolo per la casa di leader in Italia del settore. Un successo che segna il nuovo record in Italia per un’asta di fotografia. Le vendite dell’asta, divenuta nel tempo un appuntamento fisso nel calendario delle aste di fotografia italiane, sono in crescita rispetto al 2022 (+35%) ma soprattutto rispetto al precedente record del 2021 di 430.000 euro, sempre diritti inclusi. “Dal 2020 stiamo notando una costante crescita del mercato non solo in termine di crescita del valore medio di aggiudicazione ma anche in termini numerici di partecipazione alle aste. Sono sempre più i clienti attivi sia in fase pre-asta con richieste di conditio-report che durante le aste”, commentano Davide Battaglia e Marica Rossetti, entrambi senior specialist del dipartimento fotografia di Finarte. Sicuramente la crescita di interesse verso il mercato in asta è stata agevolata dalla digitalizzazione del settore che ha reso immediatamente accessibili informazioni e opere prima disponibili solo in presenza.


Luigi Ghirri, Versailles, 1985, VENDUTO a 12.690 euro


Dal punto di vista dell’offerta “la fotografia italiana sta diventando sempre più protagonista all’interno dei nostri cataloghi come per i record mondiali di aggiudicazione registrati da Lisetta Carmi e Guido Guidi” aggiungono Battaglia e Rossetti che evidenziano come “parallelamente si assiste a una crescente curiosità e interesse verso autori di rilievo internazionale come Robert Frank e Dora Maar di cui per la prima volta sono state vendute opere sul mercato italiano” le cui opere sono state rispettivamente aggiudicate per 6.390 euro (stima 5.000 – 6.000 euro) e 7.650 euro (stima 1.000 – 1.500 euro) diritti inclusi. Da segnalare il riscontro molto positivo registrato in asta anche per Luigi Ghirri di cui sono stati venduti tutti gli undici lotti in asta dall’opera museale "Modena, dalla serie ‘KM 0,250’", 1973, aggiudicata a 37.890 euro (stima 30.000 – 40.000 euro) a “Paesaggio Italiano”, 1989, battuto per 9.540 euro (stima 3.500 – 4.500 euro) alla più internazionale “Versailles”, 1985, passata di mano per 12.690 euro (stima 6.000 – 8.000 euro), diritti inclusi. 


Dora Maar, Composition au pied de la fenetre, anni 1930, venduto a 7.650 euro


In prospettiva futura “crediamo si possa confermare la tendenza di questa vendita di marzo, con una ripresa evidente del livello di aggiudicazione “medio” delle opere (3-5 mila euro) frutto di una buona selezione delle opere da proporre”, concludono da Finarte che il 9 maggio terrà la prossima asta dedicata alle opere fotografiche con prezzo di partenza inferiore a mille euro per avvicinare al mercato i collezionisti più giovani. 


Lisetta Carmi. Dalla serie I travestiti, 1965-1971, venduto 4.500 euro


A proposito di collezionisti, i dati dell’asta che si è appena conclusa evidenziano che la quasi totalità degli acquirenti sono persone fisiche (97%), per lo più italiani (63%), seguiti da acquirenti da Stati Uniti (12%), Francia (9%), Germania (5%), Regno Unito (3%) e da altri Paesi per la quota rimanente (8%), a evidenziare l’interesse che riscuote anche dall’estero il mercato italiano. I collezionisti più maturi (dai 50 in su) sono la generazione più attiva nell’acquisto di fotografia (54% del totale) insieme alla fascia alta dei millennial (40% del totale), nati cioè negli anni ‘80. In misura minore troviamo i giovani tra i 20 e i 35 anni che rappresentano appena il 6% del totale. A discapito quindi delle caratteristiche del medium e del formato di alcune aste con prezzi di ingresso più accessibili, che dovrebbero privilegiare un collezionismo meno sofisticato per esperienza e per disponibilità economiche oltre che anagraficamente giovane, il settore in asta è principalmente per i collezionisti over 40 e over 50 di sesso maschile (85%).

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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