Compensare le tasse di successione con l'arte: tre casi

Tempo di lettura: 5'
In tre recenti casi internazionali l'arte è stata impiegata per compensare le tasse di successione. Con beneficio degli eredi e della collettività che potrà ora apprezzarle negli spazi pubblici. Anche l'Italia ha una disciplina precisa per compensare le imposte di successione ma viene poco utilizzata
Sud Corea, Francia e Regno Unito occupano rispettivamente la prima, la terza e la quarta posizione (la seconda è del Giappone) nella classifica Ocse dei paesi con la tassazione più elevata per i passaggi mortis causa. Non è dunque un caso che tali paesi siano stati coinvolti nel corso del 2021 in accordi tra eredi e fisco per compensare le imposte di successione dovute. Vediamoli nel dettaglio sulla base delle informazioni disponibili.
Partiamo dal caso più recente. Lo scorso settembre il Ministro della Cultura francese, Roselyne Bachelot, ha annunciato con orgoglio che 9 opere di Pablo Picasso saranno donate al Museo Picasso di Parigi e saranno esposte al pubblico a partire da aprile 2022. Tra le opere donate 6 dipinti, un album da disegno e due sculture. Maya Ruiz-Picasso, figlia del celebre artista spagnolo, con questa donazione, concordata con il fisco, eviterà il pagamento di imposte di successione che aveva in sospeso con lo stato francese.

In Francia l'aliquota per la trasmissione dei patrimoni in caso di morte può arrivare al 45% del valore dell'asse ereditario.  In Francia la legge sulle dazioni risale al 1968 e consente la cessione di beni di valore artistico e storico allo Stato in compensazione delle imposte di successione dovute. Lo stesso museo Picasso a cui le opere sono state donate nel caso in esame ha beneficiato sin dalla sua costituzione di questa particolare forma di “approvvigionamento”.
Il secondo caso si è svolto nel Regno Unito, dove le imposte di successione possono arrivare al 40% del valore ereditato. Lo scorso maggio Lucy e Tim, figli e eredi del grande fisico inglese Stephen Hawking, hanno raggiunto un importante accordo con il governo inglese per il pagamento delle imposte di successione derivanti dall'eredità ricevuta dal padre, deceduto il 14 marzo 2018. Il debito fiscale sarà infatti compensato con il trasferimento dell'archivio documentale e di alcuni beni personali appartenuti al fisico inglese a favore di due istituzioni pubbliche.

Coinvolti nell'operazione il governo del Regno Unito e la casa d'asta inglese Christie's. Quest'ultima con il dipartimento Heritage and Taxation Adivisory Service si è occupata della negoziazione tra gli eredi e il governo dell'importante patrimonio documentale del fisico inglese. Per l'accordo tra gli eredi e il governo inglese è stato utilizzato l'istituto denominato Acceptance in Lieu. Si tratta di un istituto usato nel Regno Unito con il quale le persone possono pagare le imposte di successione trasferendo importanti oggetti e archivi culturali, scientifici o storici alla nazione, tramite l'ente pubblico a tal fine dedicato l'Arts Council England.

Il controvalore dei beni trasferiti alla biblioteca dell'università di Cambridge e al museo della scienza è rispettivamente di 1,4 milioni di sterline per l'archivio e di 2,8 milioni di sterline per gli oggetti personali. Saranno così compensate imposte dovute per 4,2 milioni di sterline.

L'istituto presenta diversi vantaggi finanziari e culturali per chi lo utilizza. Diversamente dalla vendita dei beni sul mercato non sono dovute imposte sul controvalore ceduto e inoltre i beni beneficiano di una conservazione adeguata all'interno del Regno Unito e nell'interesse di tutta la collettività. Destinatari dei beni possono essere musei, biblioteche, archivi, gallerie e enti pubblici.

Per il terzo caso ci spostiamo in Sud Corea dove gli eredi dell'ex presidente di Samsung Electronics, Lee Kun-hee deceduto il 25 ottobre 2020, hanno raggiunto nei primi mesi del 2021 un accordo con il governo per pagare le imposte sull'immenso patrimonio ricevuto in successione. Tra le 13 mila opere d'arte, che saranno cedute in esecuzione di questo accordo, ben 14 sono considerati come tesori nazionali e saranno esposti al National Museum of Korea. Il controvalore stimato della collezione è di 2,7 miliardi di dollari.

Tra i dipinti nella collezione del magnate sudcoreano si trovano opere di Marc Chagall, Pablo Picasso, Paul Gauguin, Claude Monet, Joan Miro, Salvador Dalì e diversi noti artisti locali. Il paese asiatico vanta una delle imposte di successione più elevate al mondo che può arrivare ad una aliquota del 60% del patrimonio caduto in successione. Nel caso specifico l'imposta è stata quantificata in ben 9 miliardi di dollari su beni del valore stimato di 16,4 miliardi di dollari. Cifre esorbitanti che inevitabilmente hanno portato alla soluzione adottata.

Guardando ora all'Italia l'imposta di successione presenta uno dei livelli più bassi dell'intero panorama mondiale. Con un'imposta di successione compresa tra il 4% e l'8% e varie franchigie applicabili, a seconda del grado di parentela con il de cuius, l'Italia presenta degli oggettivi elementi di convenienza fiscale sotto questo profilo. Nonostante ciò, anche il nostro ordinamento consente di impiegare beni culturali, vincolati o non vincolati, e opere di autori viventi o eseguite da non più di cinquant'anni per pagare le imposte di successione e di donazione (art. 39 del D.Lgs. 346/1990).

Tra l'altro tali beni, se sottoposti al vincolo culturale, non concorrono a formare l'attivo ereditario da sottoporre a tassazione. E quindi il vantaggio è doppio. Tuttavia, vuoi per il basso carico fiscale sulle successioni nel nostro paese vuoi per la poca diffusione di questa procedura, non si è fatto sin qui un largo ricorso a questo istituto per le opere d'arte.

alessandro@we-wealth.com

compensare tasse successione arte
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.
WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti