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Le arti sono anche decorative: debutta Christie’s The Collector | WeWealth

Le arti sono anche decorative: debutta Christie’s The Collector

Alice Trioschi
Alice Trioschi
29.3.2023
Tempo di lettura: 3'
Nata da una collaborazione con i designer Jane Schulak e David Stark, Christie's lancerà ad aprile l'edizione inaugurale dell'asta internazionale The Collector. L’evento, che si terrà online con cadenza biennale, prevede la vendita di seicento pezzi di design nelle tre sedi di Londra, New York e Parigi

Nata da una collaborazione con i rinomati designer e organizzatori di eventi Jane Schulak e David Stark, Christie's lancerà ad aprile l'edizione inaugurale dell'asta internazionale The Collector. L'evento, che si terrà con cadenza biennale, prevede la vendita di seicento pezzi di design e arti decorative offerte contemporaneamente dalla sede londinese, newyorkese e parigina della casa d'aste. Il calendario così unificato, verrà aperto online in tutte e tre le sedi il 4 aprile, per chiudersi rispettivamente il 18, 19 e 20 dello stesso mese. 



The Collector - The Paris Edit. Courtesy: Christie's.


I Tastemakers Jane Schulak (fondatrice del non-profit Culture Lab di Detroit e parte del board della University of Michigan School of Architecture) e David Stark (organizzatore di eventi, designer e autore di libri quali David Stark: The Art of the Party) hanno dichiarato che il proprio approccio estetico nel curare The Collector è volto a tessere un filo visivo tra diverse città. I due hanno quindi reinterpretato una classica linea treillage con ispirazione pop, rendendola fluorescente e cambiandone il colore (rosa, giallo, rosso) per le tre metropoli. Per Jane e David, la linea ha permesso di creare uno sfondo contemporaneo e adattabile a oggetti di design da collezione, senza congelarli in un ambiente antico ma rispettando la loro storia. 



The Collector - The New York Edit. Courtesy: Christie's.


Partendo dalle centinaia di pezzi di arte decorativa ricompresi tra il 18esimo e il 21esimo secolo, per Christie’s Londra i Tastemakers hanno identificato come propria fonte d’ispirazione lo scrittoio in stile giapponese (1730 circa) di Giorgio II (la stima d’asta è tra i 60.000 e i 90.000 pound). Altri highlights dell’offerta londinese sono il mobiletto in stile cinese (metà 18esimo secolo) di Luigi XV (stimato tra i 60.000 e gli 80.000 pound) e la teiera in argento (1814) di Giorgio III (stimata tra i 20.000 e i 40.000 pound). Per la sede di New York, Jane e David si sono ispirati soprattutto ai piatti in ceramica di Flora Danica, lasciando però spazio anche agli altri top lot dell’asta americana. Tra questi ricordiamo i candelabri in argento (1827) di Giorgio IV e due paia di sedie austriache dorate del 1790 circa (entrambi i lotti stimati tra i 70.000 e i 100.000 dollari). Infine, per Christie’s Parigi i designer si sono lasciati influenzare dalle numerose poltrone e sedie francesi del diciottesimo secolo. Tra i lotti più interessanti troviamo due cassettoni floreali in legno (1760 circa) decorati da Pierre Roussell (stimati tra i 100.000 e i 200.000 euro) e la poltrona in faggio (1791) di Jean-Baptiste Claude Sene appartenuta a Luigi XVI (con stima d’asta tra gli 80.000 e i 120.000 euro). 



The Collector - The London Edit. Courtesy: Christie's.



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Esperta d'arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell'ufficio stampa di Christie's a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d'arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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