Nutrire la cultura, Eataly approda a Verona

Teresa Scarale
Teresa Scarale
4.10.2022
Tempo di lettura: 3'
Nell’antica Stazione Frigorifera Specializzata di Verona ha aperto i battenti Eataly Art House, coniugio di arte e alti cibi. L’inaugurazione, alla presenza del ministro uscente della cultura Dario Franceschini e del fondatore Oscar Farinetti. Che ha spiegato il perché di questa scelta e lasciato intuire le nuove direzioni di investimento del capitale incassato con la vendita del 52% della società

Il 4 ottobre 2022, giorno di San Francesco (non a caso patrono d’Italia), ha tenuto a battesimo l’inaugurazione di Eataly Verona e di E.Art.H, la nuova Fondazione Eataly Art House presso l’antica Stazione Frigorifera Specializzata. La fondazione nasce per volere di Oscar Farinetti (fondatore di Eataly), Chiara Ventura (manager culturale), Francesco Farinetti (ad di Green Pea). Si estende su 11.200 mq totalmente riqualificati, di cui oltre 5.000 dedicati ad arte e cultura. Per i Farinetti, un impegno importante a favore del sistema Italia, come detto a viva voce dal patron Oscar in conferenza stampa.

L’eredità di Eataly, guardando al futuro (e al vino)

«Dopo 17 anni eravamo stanchi, volevamo cambiare», esordisce Oscar Farinetti. «Con Unieuro avevamo fatto così, a un certo punto avevano venduto. Ma con Eataly è impossibile. Per questo abbiamo mantenuto il 22% per cento della proprietà; abbiamo venduto il 52% della società a 52 milioni di euro, una remunerazione congrua, una cifra che ci ha permesso di ripianare i debiti. La famiglia Farinetti non abbandonerà mai Eataly. Eataly ha insegnato un nuovo linguaggio del cibo, copiato da tanti. Ma noi siamo leader, innovatori. Eataly Verona è una rivoluzione, un centro strategico sull’asse del Triveneto, che 70 anni fa era una delle regioni più povere d’Italia: c’è solo da imparare».


L’arte, il cibo per nutrire la sostenibilità

E l’arte? «Tanti anni fa il ministro Franceschini mi diceva: “Devi fare Art Eataly!”. Eccoci qui, ce l’abbiamo fatta. Da Eataly Verona la cultura si respira, si vive, si mangia». Per il ministro uscente della cultura Dario Franceschini, presente all’evento di inaugurazione, una soddisfazione «a pochi giorni dalla fine del mio mandato lungo. Durante il mio operato ho sempre cercato di valorizzare in senso estensivo la cultura». Farinetti non lo ripete, ma precedenti dichiarazioni di stampa confermano che la famiglia investirà nei prossimi mesi innanzitutto sul vino – possiede già 10 cantine – e su Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo, un centro commerciale in cui tutti i prodotti sono sostenibili (il negozio di Torino, il primo, ha inaugurato nel 2021).

 

Anton, Corbijn, Marlene Dumas, Amsterdam, 2000. Copyright Anton Corbijn


La fondazione ha l’obiettivo di rendere l’arte accessibile al grande pubblico, grazie a progetti espositivi dedicati ai maestri della fotografia e delle arti visive, mostre mercato d’arte moderna e contemporanea, appuntamenti di approfondimento culturale aperti a tutti. E.ART.H. desidera stimolare conoscenza e cultura presso il grande pubblico, sulle note dei suoi principi ispiratori: accessibilità, inclusività, responsabilità, condivisione e sostenibilità.


Kylie Minogue, Copyright Anton Corbijn


Le prime due mostre con la firma di E.ART.H.

Inaugurano la programmazione di E.ART.H. due grandi mostre visitabili fino al 29 gennaio 2023. La personale dell’artista ghanese Ibrahim Mahama (1987, Tamale, Ghana) tra le voci più potenti della scena contemporanea. “Voli-ni” il titolo della mostra, a cura di Eva Brioschi. Quindi la personale del fotografo e regista olandese Anton Corbijn (1955, Strijen, Paesi Bassi), “Staged”, a cura di Walter Guadagnini, storico della fotografia e direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino. La fondazione istituisce inoltre il “Premio E.ART.H.”, riconoscimento a cadenza annuale dedicato ad artisti under 35, coordinato dai fondatori di Treti Galaxie. 

 

John Lennon, Copyright Anton Corbijn


Eataly Verona sorge a pochi passi dalla Fiera di Verona, presso La Rotonda, in via Santa Teresa 12. Quello scaligero è il 15esimo Eataly in Italia e il 45esimo nel mondo. Sorge all’interno di uno straordinario esempio di edificio industriale progettato dall'ingegnere Pio Beccherle, inaugurato nel 1930. Il restauro attuale è stato a cura all'architetto Mario Botta, su commissione della fondazione Cariverona. Sponsor principali dell’iniziativa: Illy, Grana Padano e Deloitte; gli sponsor tecnici della Wine House: Allegrini, Fontanafredda, Frescobaldi, Planeta, Villa Sandi; sponsor tecnici: BIG / CIACCIOARTE, Vodafone, Theke Museum


Mick Jagger Glasgow, 1996. Copyright Anton Corbijn



Anton Corbijn. Copyright Stephan Vanfleteren

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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