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Gismondi 1754, valori che guardano al Medio Oriente | WeWealth

Gismondi 1754, valori che guardano al Medio Oriente

Teresa Scarale
Teresa Scarale
8.2.2023
Tempo di lettura: 3'
La storica casa orafa genovese prosegue il suo percorso di espansione internazionale, guardando da top player a un’area particolarmente fertile per i mercati dell’altissima gamma. Senza giungere a compromessi sul tema valoriale della corporate governance (e non solo). Ne abbiamo parlato con il ceo Massimo Gismondi

«Proseguire era fondamentale. Eravamo alla ricerca del giusto partner da un paio d’anni: l’area del Golfo è un target fondamentale per il nostro marchio». Esordisce così Massimo Gismondi, ceo di Gismondi 1754 nella chiacchierata successiva all’annuncio del nuovo piano di espansione della casa orafa in Qatar e in tutta l’area GCC (Gulf Cooperation Council: oltre al Qatar, Barhein, Kuwait, Arabia Saudita, Oman e gli Emirati Arabi Uniti), un accordo quinquennale di franchising, con opzione di rinnovo tra le parti alla scadenza. «Tutta l’area ha un ottimo bacino di utenza che ci permette di conseguire gli obiettivi inclusi nel nostro piano industriale. Il Qatar, così come i Paesi Arabi del Golfo, già da qualche anno dimostrano di apprezzare molto i nostri gioielli; aprire un canale franchising direttamente in quell’area non potrà che favorire lo sviluppo di un mercato ben strutturato che darà grandi soddisfazioni».

Ma la sola penetrabilità commerciale per la famiglia Gismondi non era sufficiente: «Ero alla ricerca di una famiglia che condividesse gli stessi valori fondamentali che condivide la mia. Valori importanti non solo per il business, ma per costruire una relazione duratura». La ricerca dà buon esito, e nella famiglia Al Mana Massimo Gismondi ravvisa la necessaria affinità elettiva. L’imprenditore racconta di essere venuto in contatto con loro «un mese prima che scoppiasse la pandemia, nel 2020». 


Gismondi 1754, il piano di sviluppo in Medio Orientale

Successivamente, incontri e reciproche visite hanno fatto sì che il progetto prendesse corpo. «L’investimento sarà di 5 milioni di euro nei prossimi 5 anni, con nuove aperture di negozi monomarca in franchising anno per anno». Fatti salvi aggiustamenti in corso d’opera, la linea temporale delle inaugurazioni dovrebbe essere la seguente: estate 2023 Doha; 2024 Arabia Saudita (Riad e Jedda); 2025 Kuwait; quindi Oman (Musqat) per poi arrivare negli EAU (Dubai). Un percorso che risponde a una precisa scelta strategica: «Gli Emirati saranno l’ultima tappa: Dubai è una meta gettonata, “facile”, noi amiamo le sfide. Vogliamo consolidarci per primi laddove altri player non riescono ad arrivare. Gli Al Mana sono molto vicini alla famiglia reale saudita e in generale hanno le necessarie connessioni per farci entrare in questi mercati fondamentali». 


Gismondi 1754, Genesi, white gold diamond ring


Che tipo di collezione entrerà in negozio? «Le collezioni saranno quelle core del marchio, cinque su sette in particolare. Ma saranno forniti anche articoli ancora più esclusivi alle boutique, tirature limitate o addirittura pezzi unici, appositamente pensati per questi mercati molto sensibili all’altissimo di gamma». La Società commerciale nata dall’accordo è denominata “Gismondi Jewellery Qatar” e sarà impegnata nello sviluppo del business sia per il dettaglio che per l’ingrosso. La famiglia Al Mana lega la propria storia al mondo dell’imprenditoria qatariota con Al Mana Group, società nata negli anni ’50 e oggi una delle realtà più importanti del Paese, con interessi in molteplici settori, di cui i beni di lusso sono una linea di business. 


Gismondi 1754, Genesi, emerald bracelet 


Collaborazione e valori

«Siamo molto onorati di avere raggiunto questo accordo con la famiglia Al Mana, che ringraziamo per aver reso possibile la nostra collaborazione, particolarmente strategica per il nostro brand», prosegue Massimo Gismondi, dal canto suo espressione della settima generazione della sua famiglia. Il 2023 sarà in generale un anno importante per lo sviluppo interazionale di Gismondi 1754, non solo verso i paesi arabi, ma anche guardando agli Usa e all’Europa, inclusa l’Italia. «Europa e Italia, in particolare, sono mercati relativamente nuovi per noi, ma dove stiamo aumentando le aperture visti gli ottimi riscontri raggiunti nel 2022 e dove siamo fiduciosi di crescere in modo importante». 


Gismondi, Genesi, emerald necklace


Infine, una curiosità. Quali sono i valori Gismondi 1754, quelli che hanno definito il campo delle trattative con la famiglia Al Mana? «Il nostro valore primario di ispirazione è la famiglia. Intendiamo non solo quella di origine, ma – nel senso più ampio del termine – la cellula fondamentale della società, pietra angolare per lo sviluppo sociale, a questo si collega anche il senso di appartenenza. Poi sicuramente il rispetto reciproco – qualunque sia il genere delle persone; onestà e trasparenza, umiltà, ottimismo e positività, lealtà, gratitudine, passione e infine (ma in realtà è il primo), felicità».

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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