Venture Capital, semestre d’oro da quasi un miliardo

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
21.7.2022
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I primi sei mesi dell'anno sono stati da record per il venture capital italiano, che ha investito in start-up quasi un miliardo di euro

Nonostante le incertezze macroeconomiche e geopolitiche che hanno colpito i mercati finanziari, l’investimento in start-up si è rivelato resiliente. Nei primi sei mesi dell’anno infatti si sono registrate 172 operazioni per un aumentare investito pari a 957 milioni di euro. Rispetto all’anno scorso si tratta di un aumento del 12% in termini di operazioni concluse e del 123% in termini di valore degli investimenti. È quanto emerso dal Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor, sulle operazioni di venture capital in Italia. Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM attivo presso la Liuc Business School.

Operazioni e raccolta


Il primo semestre 2022 si è chiuso con 172 operazioni (initial e follow on); erano 153 lo scorso anno (+12%). Se si guarda solo ai nuovi investimenti, initial, questi sono stati 157 rispetto ai 137. Per quanto riguarda l’ammontare investito sia da operatori domestici che esteri in startup italiane, il valore si attesta a 957 milioni di euro distribuiti su 161 round, in aumento rispetto ai 429 milioni per 141 operazioni del primo semestre 2021. Al contrario, si registra un rallentamento sull’ammontare investito in realtà estere fondate da imprenditori italiani che passa da 379 milioni a 176 milioni di euro, con un numero di operazioni in linea con l’anno precedente (11 round rispetto ai 12). Sommando queste due componenti, il totale complessivo si attesta a 1,1 miliardi di euro (erano 808 milioni nel primo semestre 2021).

“I numeri sorprendenti, per un primo semestre dell’anno così complicato per via degli scenari economici e politici che si stanno sviluppando, mostrano che l’innovazione è fondamentale per permettere all’economia di avanzare anche e soprattutto nei momenti di crisi, afferma Innocenzo Cipolletta, Presidente AIFI “I dati dimostrano anche che le startup domestiche hanno tutte le caratteristiche per diventare le grandi società del futuro visto che in soli sei mesi è stato investito quasi un miliardo su quelle italiane”.

“Il corporate venture capital, in questa prima parte dell’anno, ha dimostrato di avere un ruolo importante nell’innovazione aziendale” dichiara Anna Gervasoni, professore Liuc -Università Cattaneo, “Gli investimenti di questo comparto hanno rappresentato il 22 % del totale delle operazioni, a testimoniare che le imprese svolgono un ruolo importante nella filiera dell’innovazione e si strutturano con veicoli ad hoc, in modo da rendere i loro interventi strutturali e non sporadici”.


Focus su Technology Transfer, Corporate venture capital e filiera dell'early stage


Il totale degli investimenti in TT (Technology Transfer) dal 2018 al I semestre del 2022 è stato pari a quasi 400 milioni di euro su 175 operazioni. Questi risultati sono arrivati grazie anche all'impatto dei fondi della piattaforma ITAtech che a oggi hanno raccolto complessivamente quasi 300 milioni di euro realizzando, dal 2018, 108 investimenti per un ammontare totale pari a 137 milioni di euro (compresi i co-investitori).

Con riferimento all'attività di corporate venture capital, nel primo semestre dell’anno, si conferma l'evidenza recente che vede una notevole presenza di imprese nei round di venture capital. In particolare, è stata registrata la partecipazione delle corporate negli investimenti a supporto delle realtà imprenditoriali nascenti o nella fase di primo sviluppo in circa il 22% dei round complessivi.

Relativamente alle sole startup con sede in Italia, venture capital e corporate venture capital hanno investito 193 milioni di euro su 99 round, le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel hanno fatto registrare investimenti pari a 765 milioni di euro su 62 operazioni e i soli business angel hanno investito 27 milioni in 18 round. Il totale di queste attività porta la filiera dell’early stage in Italia ad aver investito 985 milioni di euro su 179 round (erano 466 milioni su 167 round nel I semestre 2021).

 

Distribuzione geografica e settoriale


Come per gli anni passati, a livello di investimenti initial, la Lombardia è la Regione in cui si concentra il maggior numero di società target, 59, coprendo il 38% del mercato (37% nel I semestre 2021, ma con un numero inferiore di deal, 49). Seguono Lazio (14%) e Piemonte (9%).

Dal punto di vista settoriale, l’Ict monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital, rappresentando una quota del 40%. L’Ict è costituito per un 41% da operazioni su startup nel comparto dei digital consumer services, e per il 59% su società con focus su enterprise technologies. A seguire, il 10% degli investimenti initial è stato diretto verso i servizi finanziari (fintech) e l’8% verso l’Healthcare.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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