Ecologia, il trend di lungo periodo per resistere alla volatilità

Laura Magna
Laura Magna
3.11.2022
Tempo di lettura: 3'
La maggior parte dei fondi che investono nella lotta al climate change e nell’ottimizzazione delle risorse ha meno di tre anni di vita. Ma le prospettive sono particolarmente interessanti in un momento in cui la questione climatica è cruciale

L’incertezza regna sovrana e la sensazione di essere in prossimità di una severa recessione si fa ogni giorno più pressante. In un contesto come quello attuale c’è una categoria di investimenti che offrono una via di uscita: quelli che puntano sui megatrend, trasformazioni dirompenti, destinate a cambiare in maniera duratura il mondo in cui viviamo. Posizionarsi oggi su quelle aziende che stanno trainando queste trasformazioni, può essere molto redditizio nel lungo periodo, l’unico che abbia senso guardare mentre le Borse sono preda di volatilità estrema. 

Ecologia: un settore promettente

Uno dei settori di maggiore attualità è senza dubbio quello dell’ecologia, in cui rientra il climate change e dunque l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. I fondi di questa categoria hanno per lo più una vita inferiore ai tre anni. Quelli per cui è però possibile calcolare il rendimento annualizzato su questo arco temporale, non hanno deluso. Parliamo in particolare del Wellington Climate Strategy (con rendimento del 17,5% annualizzato sul triennio) e del Dws Invest Esg Climate Tech (16,5%). Il fondo di Wellington Management si pone l'obiettivo di sovraperformare l'Msci Acwi e investe in società con focus su elettricità e trasporti a basse emissioni di carbonio, ottimizzazione delle risorse idriche, efficienza energetica e infrastrutture per il clima sono gli ambiti di interesse del prodotto, le cui fee di gestione sfiorano l’1%.I costi sono più bassi (0,85%) per il fondo di Dws, lanciato nel 2019: il portafoglio conta 80 titolo gestiti in maniera attiva ed è bilanciato tra titoli ciclici e difensivi. 

Le performance dei fondi più giovani

Tra i fondi più giovani, hanno rendimento positivo nell’ultimo anno due prodotti: Il Funds Climate Transition di Lombard Odier (1,2%) e il Green Planet di Oddo BhF (0,71%). Il comparto di Lombard Odier investe in tutte le aziende che sono fornitrici di soluzioni o tecnologie per ridurre, evitare e stoccare il carbonio sono potenziali investimenti. Il fondo di Oddo, infine, ha la peculiarità di utilizzare l'intelligenza artificiale per investire in azioni quotate esposte al tema della "transizione ecologica" attraverso l'energia pulita, l'efficienza energetica, la mobilità sostenibile e la conservazione delle risorse naturali. Anche in questo caso parliamo di un prodotto che rientra nell'articolo 9 della Sfdr.

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