Crisi ucraina: come posizionare il portafoglio in vista del 9 maggio

Alberto Battaglia
11.4.2022
Tempo di lettura: 5'
Diverse fonti ritengono che Mosca voglia di chiudere l'operazione-Ucraina entro la Festa della Vittoria: cosa può indicare di qui in avanti

Il 9 maggio ricorre la vittoria russa sulla Germania nazista, è una ricorrenza che Vladimir Putin, secondo funzionari Usa e report di intelligence ucraini, intende celebrare con qualcosa "in mano" dal fronte ucraino

Le ripercussioni economiche scatenate dalla guerra in ucraina, tuttavia, potrebbero durare molto oltre la fine del conflitto - che difficilmente cambierebbe il corso della politica monetaria che attualmente cattura l'attenzione degli investitori

Nuove indicazioni di intelligence sembrano confermare quanto i media ucraini avevano fatto trapelare già lo scorso 24 marzo: la Russia proverà con ogni mezzo a ottenere una conclusione delle ostilità entro la il 9 maggio, data nella quale ricorre la vittoria di Mosca nella Seconda guerra mondiale.

"Tutte le informazioni indicano che Vladimir Putin vuole disperatamente ottenere qualcosa da questa guerra in tempo per il 9 maggio, per la parata della Vittoria", ha dichiarato al British Forces Broadcasting Service, il professor Michael Clarke (King's College London), “ed è lì che potremmo essere per il prossimo mese”. Consapevoli della posta in gioco del prossimo mese, ha affermato ad Axios un alto funzionario del Dipartimento della Difesa americano, gli Stati Uniti e altri alleati “stanno affrettando una miriade di forme di assistenza militare all'Ucraina”.

Nel frattempo, la Russia ha deciso di concentrare i suoi sforzi in prossimità degli obiettivi più strategici, nel tentativo di assicurarsi una posizione di forza nella definizione dello status del Donbass in vista dei prossimi colloqui di pace. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha ribadito come “il presidente Putin” abbia “ripetutamente sottolineato che preferiamo i colloqui" alle armi, ha detto lunedì 11 aprile a Rossiya-24, "non vedo ragioni per non continuare , anche se la parte ucraina tende ad essere evasiva, a volte facendo inversioni a 'U' e rifiutando ciò che ha proposto un paio di giorni prima. Ma noi siamo persistenti e pazienti".

Le richieste russe che la delegazione ucraina si era dimostrata aperta ad accogliere riguardano il ridimensionamento dell'esercito nazionale e lo status di neutralità che terrebbe il Paese fuori dall'alleanza militare Nato – mentre nessun ostacolo ci sarebbe per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Il riconoscimento delle mire territoriali russe sul Donbass e la Crimea restano problematiche, dato l'impegno all'integrità territoriale, che “deve essere garantita” ha detto più volte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Le crescenti evidenze sui crimini di guerra commessi dalla Russia a Bucha e in altre località ucraine complicano il percorso verso un accordo di pace, così come la possibilità che le sanzioni occidentali sulla Russia possano essere messe da parte in seguito a un possibile cessate il fuoco.

La Russia "non ha intenzione di scambiare il ritiro con una riduzione delle sanzioni, quindi le sanzioni rimarranno in vigore e penso che le implicazioni per l'Europa comprenderanno la recessione, perché le sanzioni aumenteranno e si muoveranno verso un blocco energetico totale", ha dichiarato a Cnbc lo strategist David Roche, presidente di Independent Strategy.

Il rischio-escalation e la ragionevole certezza sull'inflazione


La possibilità che la Russia intenda raggiungere entro un mese la fine degli scontri potrebbe indicare un'intensificazione delle operazioni militari, più che la disponibilità a concedere qualcosa agli ucraini in cambio della pace. L'escalation è qualcosa che, ad esempio, ha invocato il leader dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Denis Pushilin: "Data la combinazione di fattori nell'attuale complessa situazione in cui il popolo si è trovato, e anche le provocazioni messe in scena dal regime di Kiev, tra cui il bombardamento di Kramatorsk, crediamo che l'operazione di liberazione debba essere intensificata", ha detto l'11 aprile, citato dall'agenzia Tass.

Per gli investitori passare alla conclusioni, in questo scenario ancora incerto, è particolarmente difficile. Secondo Roche, comunque, lo choc sull'offerta di energia, alimenti e metalli è “enorme” e “continuerà... mentre abbiamo a che fare con l'aumento dei tassi di interesse". "Penso che il rendimento del Treasury a 30 anni sarà almeno del 3,5% tra un anno”, ha aggiunto.

Fra il 29 marzo e l'11 aprile l'umore dell'azionario Usa si è fatto decisamente più cauto, dopo il rapido e inaspettato recupero seguito al ribasso post-invasione: in particolare, il Nasdaq Composite sta scontando la crescente determinazione restrittiva della Federal Reserve, con un ribasso di circa il 5% nel periodo.

Ora che l'attenzione degli investitori si sta concentrando soprattutto sulle reazioni delle banche centrali all'inflazione - ingigantita dalla crisi ucraina - l'eventuale conclusione del conflitto armato potrebbe avere ripercussioni meno eclatanti del suo inizio. Le pressioni inflazionistiche probabilmente continueranno a farsi sentire e la condotta delle banche centrali non potrà facilmente ammorbidire il suo percorso.

 
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti