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Utili, finanza e tech le migliori sorprese in Europa. Cosa fare ora | WeWealth

Utili, finanza e tech le migliori sorprese in Europa. Cosa fare ora

Alberto Battaglia
9.11.2023
Tempo di lettura: 3'
Guardando ai prossimi trimestri le stime Refinitiv vedono in recupero immobiliare e healthcare, mentre per le banche i ricavi rallentano

Il primo bilancio delle trimestrali europee, basato su poco più di un terzo delle società incluse nello Stoxx 600, dipinge un quadro complessivo in linea con l'equilibrio storico tra sorprese negative e positive, sebbene la situazione appaia in deciso chiaroscuro. Mentre le revisioni al rialzo sugli utili futuri hanno interessato principalmente i settori finanziario e immobiliare, il settore finanziario sembra ormai aver superato i trimestri segnati dai maggiori tassi di crescita. In termini di risultati, le società attive nei settori finanziario e tecnologico hanno riportato con maggiore frequenza utili superiori alle attese. 


L'esito osservato finora ha impresso pochi input all'indice Stoxx 600, che nell'ultimo mese risulta pressoché invariato. 


L'analisi delle trimestrali europee 

Per le società dello Stoxx 600, secondo le previsioni degli analisti Refinitiv, gli utili sono previsti in calo del 10,3% nel terzo trimestre (+1,8% escludendo il comparto energetico), mentre i ricavi dovrebbero scendere del 7,6% (-3,9% escludendo gli energetici).


Analizzando 206 trimestrali in una nota del 7 novembre, Refinitiv rivela che il 55,3% dei risultati ha superato le attese sugli utili, mentre solo il 48,7% ha fatto altrettanto in termini di ricavi. Sebbene il superamento delle attese sugli utili sia in linea con il trimestre tipico, i dati sui ricavi sono decisamente sottotono rispetto al consueto 59%.




Finora, i settori finanziario (62%) e tecnologico (61%) hanno più frequentemente superato le stime sugli utili rispetto agli altri settori. Per quanto riguarda i ricavi, il comparto finanziario (74%) è al primo posto, seguito da healthcare (65%) ed energia (60%).


Le maggiori delusioni sugli utili provengono dai settori dei beni di consumo ciclici (50%) e dell'healthcare (44%). Riguardo ai ricavi, la distanza dalle previsioni è notevole per il settore utility (78% delle trimestrali peggiori del previsto) e per quello delle materie prime e di base (69%).

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Nell'ultima settimana, le revisioni sull'andamento degli utili aziendali hanno invertito la tendenza negativa: le revisioni al rialzo hanno superato quelle al ribasso per la prima volta dalla seconda metà di settembre. I settori finanziario e immobiliare hanno registrato la maggiore percentuale di revisioni positive nell'ultima settimana.


Le tendenze future nei vari settori

Guardando al quarto trimestre 2023 e al primo trimestre del prossimo anno, uno degli elementi più rilevanti è la contrazione del tasso di crescita degli utili nel settore finanziario, fino a ora protagonista di notevoli performance dovute al rialzo dei tassi. Secondo le stime del consenso Refinitiv, gli utili del comparto finanziario diminuiranno dell'1,5% annuo nel quarto trimestre, per poi salire dell'1,6% nel primo trimestre del 2024. Un significativo ridimensionamento rispetto al +21,7% di utile atteso per il settore nel terzo trimestre. Le previsioni sugli utili anno su anno per le utility (-47% e -38% nei prossimi due trimestri, rispettivamente) sono decisamente negative, così come sembra perdurare la pressione sulle società basic materials (-15% e -23%).


A mantenere un tasso di crescita positivo degli utili nei prossimi due trimestri saranno il settore healthcare (+10% e +9%) e il comparto tecnologico (+2% e +8%).


Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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