Rimbalzi: un “buy the dip” alimentato dai piccoli risparmiatori

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Alberto Battaglia
22.7.2021
Tempo di lettura: 5'
Nel 2021 ogni ribasso consistente dei mercati è stato rapidamente neutralizzato

La liquidità in mano ai piccoli risparmiatori si è mobilitata con grande velocità in seguito a ciascun ribasso dei mercati osservato quest'anno

Dopo il brusco calo di lunedì 19 luglio, il buy the dip è tornato protagonista, con un rapido recupero di Wall Street

Secondo Bespoke Investment Group, nel 2021 la performance settimanale dell'S&P 500, in seguito ai ribassi al di sotto della media mobile dei precedenti 50 giorni, è stata del 3,95%

Lunedì 19 luglio il Dow Jones aveva attraversato la peggiore seduta degli ultimi otto mesi, con un calo del 2,1%. A innescare le vendite erano state alcune informazioni la cui influenza, almeno in teoria, non sarebbe dovuta essere di breve durata: il dilagare della variante delta del Covid e le sue possibili ripercussioni sulla crescita. Tuttavia, come già avvenuto ripetutamente da inizio anno, la reazione degli investitori, una volta apertasi l'opportunità di acquisto, è stata forte e immediata. Dopo appena due sedute l'indice Dow ha recuperato gran parte del ribasso di lunedì, portandosi, martedì 21 luglio, su un livello più basso dello +0,54% rispetto alla chiusura di venerdì. Per l'S&P 500 il recupero è stato ancora più rapido: martedì 21 luglio, a fine seduta, già si trovava a soli cinque punti base dai livelli di venerdì.

Il copione del buy the dip, che viene recitato quando gli investitori confidano che il ribasso sia un'immediata opportunità per acquistare e approfittare dei rialzi successivi, si è ripetuto ancora. Quest'anno ogni volta che l'S&P 500 ha chiuso una seduta al di sotto della media degli ultimi 50 giorni (è accaduto quattro volte) ne è seguito un rally, in media, del 3,95% nella settimana seguente. Il dato è particolarmente significativo se si considera che dal 1945, a ciascuna chiusura sotto la media dei 50 giorni precedenti è seguito un guadagno settimanale dello 0,06%. Se si allarga l'osservazione, il rimbalzo avvenuto nel mese successivo ai quattro ribassi importanti del 2021 è stato del 5,7% contro un trend dal 1945 nel quale si è osservato un rialzo medio dello 0,54%.
Nell'analisi tecnica, tale la soglia della media mobile degli ultimi 50 giorni è considerata un “supporto” oltrepassato il quale sarebbero più probabili nuovi ribassi - ebbene, mai come nel 2021 gli umori del mercato hanno smentito questo genere di interpretazione. Secondo Bespoke Investment Group, che ha messo in luce questi dati, la prontezza dei rimbalzi osservata quest'anno mostra quanto gli investitori siano fiduciosi sulla direzione generale del mercato, con un ricorso assai diffuso alla tecnica del buy the dip. “L'S&P 500 ha mostrato una resilienza eccezionale quest'anno, rimbalzando ogni volta che veniva testata la media mobile dei 50 giorni”, ha affermato Bespoke in una nota. Lunedì 19 luglio l'S&P 500 non ha nemmeno chiuso la seduta al di sotto della media dei 50 giorni, ma ha recuperato nel corso della giornata risalendo da tale livello.

Il ruolo degli investitori retail


Fra i protagonisti del buy the dip nel 2021 ci sarebbero, particolare, i piccoli risparmiatori e il loro acquisti consistenti nel mercato degli Etf. "Ogni volta che c'è un drawdown immediato nelle azioni, gli investitori retail entrano immediatamente per comprare il 'dip'", aveva detto al Financial Times Eric Liu, un analista di Vanda Research, "la gente si rivolge agli Etf come un modo per comprare il calo, e recentemente il retail ha comprato più Etf di qualsiasi altro segmento della popolazione azionaria”. Nella prima metà del 2021, gli Etf azionari hanno ricevuto afflussi netti per 459 miliardi di dollari, sbriciolando il record di circa 366 miliardi segnato nell'anno precedente, ha calcolato Etfgi.

Ogni volta che il mercato segna una battuta d'arresto, dunque, i piccoli risparmiatori hanno mobilitato liquidità per sostenere nuovi rialzi. Ma quanto potrà durare questo schema? "Anche se la capacità dell'S&P 500 di rimbalzare ripetutamente dalla sua media mobile di 50 giorni quest'anno è stata impressionante e persino storica, godetevela finché dura", afferma Bespoke, "possiamo garantire che non durerà per sempre".
Per il momento, scriveva il Financial Times lo scorso 7 giugno i fondi monetari retail, i cui rendimenti sono virtualmente pari a zero, avevano in gestione un valore record da 1000 miliardi di dollari. Potrebbero essere una fonte di liquidità in grado di confluire sull'azionario. “Se vi state chiedendo se gli investitori al dettaglio faranno il buy the dip”, affermava al Ft il cofondatore di DataTrek, Nicholas Colas, “tutto quello che possiamo dire con certezza è che hanno assolutamente il denaro per farlo".

Anche i giovani investitori hanno fatto e faranno la loro parte per accrescere le proprie posizioni ad ogni ribasso, aveva dichiarato Dan Egan, managing director di Betterment, uno dei più importanti robo advisor negli Stati Uniti. "Ci sono tante persone molto giovani nella fase di accumulo", aveva detto a Bloomberg il 19 luglio, "se hanno un po' di liquidità in eccesso, la useranno per comprare".

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