Qual è il paese che ha più riserve d'oro al mondo? Italia sul podio

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
7.7.2022
Tempo di lettura: 2'
Tonnellate d'oro riempiono le casse delle banche centrali degli Stati. L'Italia ne conta 2.452: più delle riserve d'oro di Francia, Russia e Cina

Truenumbers sui dati del World Gold Council ha stilato la classifica dei paesi con più riserve auree al mondo

L'Italia in questa classifica si posiziona al terzo posto con 2.452 tonnellate d'oro. Il valore stimato al 2018 è di 88 miliardi di euro

Una volta chi aveva l'oro aveva ricchezza e potere. I secoli sono passati, eppure, non c'è ancora niente che luccichi come il metallo giallo. Tant'è che i forzieri degli Stati ne sono ancora pieni. Rispetto ad allora l'oro però ha assunto un nuovo ruolo: quello di riserva, di garanzia. Chi è il paese che detiene più riserve auree al mondo? Gli Stati Uniti - prima potenza economica nel globo - guidano per distacco la classifica. Ma la relazione tra pil e riserve d'oro non è così immediata. A fare il punto è un articolo di True Numbers.

I Paesi dalle maggiori riserve d'oro


Con 8.133 tonnellate d'oro gli Stati Uniti d'America detengono la maggiore riserva aurea al mondo. Si tratta di una cifra enorme, che risulta essere più del doppio di quella detenuta dal secondo paese in classifica, la Germania, ferma a 3.359 tonnellate d'oro. Completa il podio l'Italia, che nonostante sia all'ottavo posto in termini di pil, tallona la Germania con 2.452 tonnellate d'oro. Seguono Francia Russia e Cina, tutte e tre sopra le 2 mila tonnellate. Naturalmente questi rapporti di forza potrebbero cambiare nel tempo, e paesi che attualmente hanno minori riserve d'oro guadagnare posizioni. Nel 2020, durante la crisi pandemica, sono diversi gli Stati che hanno accumulato oro. Le riserve di Turchia e India, per esempio, sono cresciute rispettivamente di 45,5 e 41,6 tonnellate d'oro. Anche gli Emirati Arabi (35,1 tonnellate), Russia (27,3 tonnellate) e Qatar (14,4 tonnellate) hanno messo nel forziere di stato nuovo oro.

Il Tesoro d'Italia


Dopo il conferimento da parte della Bce di 141 tonnellate, le riserve d'oro italiane hanno raggiunto quota 2.452 tonnellate. Come è costituito questo tesoro? Prevalentemente da lingotti (95.493) e per una piccola parte da monete. La maggior parte dei lingotti è di tipo tradizionale a forma prismatica, ma diversi esemplari presentano la forma di parallelepipedo o mattone, di tipo americano, e di panetto di tipo inglese. Il peso dei singoli lingotti va da un minimo di 4,2 a un massimo di 19,7 kg, con un peso medio di poco superiore ai 12,5 kg. Il titolo medio dei lingotti, ossia la percentuale media di oro fino usata nella lega, è di 996,2 e in numerosi casi si ha un titolo di 999,99. Tali lingotti sono custoditi prevalentemente nei caveau della Banca d'Italia e in parte nelle sedi di altre banche centrali, al fine di minimizzare rischi e costi. Circa 141 tonnellate sono a Londra, circa 145 tonnellate nella sede della banca centrale della Svizzera e poco più di mille tonnellate nelle sedi della Federal Reserve americana.

La domanda allora sorge spontanea: quanto vale l'oro della Banca d'Italia? Stando all'ultima rilevazione disponibile è quella del 31 dicembre 2018: il controvalore del quantitativo di oro di proprietà dell'istituto era pari a circa 88 miliardi di euro. Tenendo conto che allora l'oro veniva quotato nell'intorno dei 1300 dollari e ad oggi invece viene scambiato invece a 1800 dollari, non si fa certo errore a pensare che tale cifra sia cresciuta significativamente.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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