Obbligazioni: emissioni vicine al record 2020

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
26.10.2021
Tempo di lettura: 2'
S&P Global Ratings Research prevede che le emissioni obbligazionarie globali si ridurranno di circa lo 0,2% nel 2021 e del 2% nel 2022

S&P Global si attende che il 2021 in termini di emissioni obbligazionarie si concluda sostanzialmente agli stessi livelli del 2020, anche se con una composizione settoriale diversa

Anche se S&P prevede un calo del numero di emissioni anche per il 2022, tale contrazione è in linea con le tendenze di lungo periodo per molti settori



Le emissioni obbligazionarie globali saranno inferiori al livello record del 2020, ma solo di poco: per esattezza dello 0,2%. A dirlo è S&P Global Ratings nel suo ultimo report “Global Financing Conditions: Bond Issuance Is Expected To Finish The Year Close To 2020 Levels; Drop 2% Next Year”. Per il 2022 invece previsto un calo più marcato del 2%, ma che non deve sollevare allarmismi. Aumento dei tassi, riforma infrastrutturale Usa, l'm&a in contrazione sono tutti fattori d'incertezza.

A settembre, le emissioni obbligazionarie globali nel 2021 hanno raggiunto 6,7 mila miliardi di dollari, un calo dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. S&P Global si aspetta che il quarto trimestre porti il totale annuale a poco meno del livello storico del 2020, tuttavia alcuni settori come i servizi finanziari statunitensi - sostenuti da quelli che sembrano essere ancora forti rapporti sugli utili del terzo trimestre - potrebbero vedere un'attività più forte nel quarto trimestre, il che potrebbe fornire un sostegno per ulteriori rialzi. Si stima che le emissioni da parte delle società finanziarie crescano del 10% quest'anno e ancora marginalmente nel 2022. Le emissioni non-finanziarie invece diminuiranno quest'anno di circa il 14% e del 7% il prossimo anno. Tra i settori in calo nel 2021 in termini di emissioni anche la finanza pubblica internazionale (-4,8%) e quella statunitense (-2,4%), mentre la global structured finance segna un enorme +26%.
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Guardando al futuro, le preoccupazioni per l'inflazione, le prospettive di aumento dei tassi e i saldi di cassa ancora alti si traducono in venti contrari per le emissioni nel 2022. S&P Global prevede che ciò porterà a un secondo anno di fila di contrazione delle emissioni totali, ma le proiezioni sono ancora ampiamente in linea con i tassi di crescita a lungo termine.Insomma: una confluenza di venti contrari, ma non una tempesta perfetta. Oltre all'aumento dei tassi nella maggior parte delle asset class, le sfide per le emissioni obbligazionarie globali nel 2022 includono la probabile riduzione a livello globale delle operazioni di M&A, i costanti sforzi della Cina per ridurre la dipendenza dal debito e un ritorno al trend della crescita economica.Rimangono altri fattori di incertezza, come la possibile riforma fiscale e delle infrastrutture negli USA, il futuro andamento dei prezzi dell'energia e il ritiro del LIBOR. A seconda dell'esito e della portata di questi fattori, gli impatti sul sentiment del mercato e sull'emissione obbligazionaria potrebbero essere contrastanti.

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