Macron perde le legislative: come hanno reagito i mercati?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
20.6.2022
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A meno di due mesi dalla sua rielezione a presidente, Emmanuel Macron ha perso il controllo dell'Assemblea nazionale francese. Boom di Le Pen, Mélenchon secondo

Dopo la vittoria alle elezioni presidenziali è arrivata la sconfitta alle elezioni legislative. E così Emanuel Macron non potrà contare sul pieno appoggio del parlamento, popolato mai come prima da esponenti di sinistra e di estrema destra. Se da una parte il partito di Jean-Luc Mélenchon è infatti il primo gruppo d’opposizione, dall’altra gli eletti sotto l’egida di Marine Le Pen sono decuplicati, passando da 8 a 90. Risultato, il Presidente ha perso la maggioranza assoluta nel parlamento.

Ad aprile, Macron aveva battuto Le Pen nell'ultimo turno delle elezioni presidenziali, diventando il primo presidente in carica in 20 anni a vincere un secondo mandato. Ora è anche il primo presidente dal 2002 a non ottenere la maggioranza all'Assemblea Nazionale dopo la sua stessa elezione. Macron con la sua coalizione Ensemble! è infatti ben lontano dalla maggioranza assoluta necessaria per governare: 289 seggi. Nel primo mandato aveva 341 deputati, oggi fra 210 e 230, secondo le ultime proiezioni. Élisabeth Borne, primo ministro di Macron, che ha annunciato un rimpasto di governo – tre sono i ministri appena eletti che devono dare le dimissioni - ha dichiarato in un discorso post-elettorale che la situazione è "senza precedenti" e rappresenta "un rischio per il Paese".


Come hanno reagito i mercati alla sconfitta di Macron? Gli effetti maggiori delle elezioni legislative si sono ripercossi sul mercato obbligazionario, come ha osservato Gabriel Debach, market analyst di eToro. “Gli OAT(Obligation assimilable du Trésor) a 10 anni  sono andati al rialzo di oltre 2,54%, al 2,27%, e soprattutto lo spread con Berlino in salita di circa 2 punti percentuali a circa 54 punti, mentre quello italiano è sceso sotto la soglia dei 200 punti” osserva Debach. Lato azionario, invece il Cac ha limitato i rialzi, rispetto agli altri listini europei, ma chiudendo comunque in territorio positivo al +0,50%. Per l’analista di eToro, tutto sommato quella dei mercati non è stata una reazione così negativa rispetto ai risultati delle elezioni legislative. “Nei mercati europei lo scivolone politico francese sembra quindi generare un minore impatto economico, e non dovrebbe aumentare nel futuro nonostante un’eventuale paralisi” continua Debach che sul mercato valutario commenta: “Il cambio EurUsd non ha risentito della caduta politica francese e spagnola, con la coppia Euro Dollaro che viaggia in salita di circa 22 pips”. 

 

Maggiori pressioni invece sono da monitorare in Francia, con alcune delle promesse di Macron che potrebbero non trovare i voti necessari al Parlamento. “Il settore della difesa (vedi Dassault Aviation, Airbus e Thales), potrebbe trovare opposizioni, con le dichiarazioni di Marine Le Pen durante la campagna elettorale di fine del sostegno della Francia al comando militare della NATO. Preoccupazioni potrebbero emergere anche nel settore edilizio, con i grandi progetti promessi da Macron che potrebbero venir ridimensionati da un eventuale necessario compromesso politico” conclude Debach.


Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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