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Cina, il tech vola in Borsa: +60% dai minimi. Ecco perchè | WeWealth

Cina, il tech vola in Borsa: +60% dai minimi. Ecco perchè

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
19.1.2023
Tempo di lettura: 3'
I titoli tecnologici cinesi sono stati i protagonisti assoluti in Borsa delle ultime settimane, con l'indice Hang Seng Tech che ha recuperato il 60% dai minimi di ottobre
L’abbandono della politica zero-covid e allentamento della stretta normativa sul settore tecnologico cinese hanno avuto i loro effetti in Borsa. I titoli tech del Dragone sono stati infatti protagonisti di un rally da 700 miliardi di dollari negli ultimi mesi, attirando l'attenzione dei gestori patrimoniali internazionali che avevano abbandonato il mercato negli ultimi anni. A fare il punto è un’analisi del Financial Times.

Tech in rally 


L'indice Hang Seng Tech di Hong Kong è salito di quasi il 60% dai minimi dello scorso ottobre, con pesi massimi come Tencent e Alibaba che hanno guadagnato complessivamente 350 miliardi di dollari di valore di mercato, secondo i calcoli del Financial Times basati su dati Bloomberg. Il punto di svolta per il settore è arrivato alla fine dell'anno scorso quando Pechino ha iniziato ad abolire i limiti imposti da Covid-19, durante i quali le azioni tecnologiche cinesi hanno sofferto particolarmente. La politica zero covid del paese si è sommata alla stretta normativa del 2021 voluta da Pechino sul settore tecnologico che ha trascinato al ribasso le valutazioni di molte big tech del Dragone, fino al punto che molti gestori di fondi stranieri hanno iniziato a indicare le azioni cinesi come “non investibili”.


Gli analisti consigliano la Cina 


Ora la partita sembra essere cambiata di nuovo, con gli strateghi che sono tornati ad essere ottimisti sulla Cina. I recenti guadagni delle azioni cinesi sono stati infatti sostenuti da un numero crescente di richieste positive da parte di analisti che in precedenza si guardavano bene dal raccomandare agli investitori di tornare nel settore assediato. Si Fu, stratega azionario per la Cina presso Goldman Sachs, ha affermato che l'allentamento delle pressioni normative, il miglioramento dello slancio degli utili per i titoli internet cinesi e la riduzione del rischio di delisting per i gruppi tecnologici quotati a New York hanno contribuito al rimbalzo, aggiungendo che la riapertura del Paese "potrebbe anche stimolare la fiducia dei consumatori e aiutare il traffico e il volume delle societĂ  di e-commerce". Anche gli analisti di Morgan Stanley sono diventati piĂą ottimisti sul settore tecnologico come potenziale outperformer nell'ambito del piĂą ampio "rally di riapertura" dei titoli cinesi, raccomandando di recente "societĂ  internet cinesi a grande capitalizzazione e ad alta liquiditĂ , con una preferenza per Alibaba".


Rally sì, ma non troppo 

 

Maynard, di China Renaissance, ha affermato che il rally "ha ancora margine di manovra". "Se si è un gestore di fondi long-only con un mandato tecnologico globale, come si può non guardare al rally del 60% dell'indice Hang Seng Tech? Ma ha aggiunto che è improbabile che le valutazioni dei titoli più importanti del settore raggiungano i massimi toccati prima del giro di vite del settore. "Non torneremo alla prima metà del 2021, il gioco è cambiato", ha detto. "Le dinamiche sono molto diverse: il mercato, il contesto normativo, quello macro, quello micro, tutto è cambiato".

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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