Azionario europeo in tenuta: continuerà a sovraperformare?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
10.5.2022
Tempo di lettura: 2'
Nelle ultime settimane l'azionario europeo è andato meglio di quello globale. Ma con la crescita economica che frena l'outlook di mercato non è dei migliori

Dall'inizio di marzo le azioni europee hanno sovraperformato quelle globali dell'8%, sostenute da movimenti favorevoli del cambio euro/dollaro e dei tassi reali

Bofa si aspetta che i driver macro diventino meno favorevoli per l'Europa nelle prossime settimane, con la crescita globale che dovrebbe rallentare ulteriormente

La banca americana si aspetta un ribasso dell'8% per le azioni europee, con una sottoperformance del 5% rispetto alle azioni globali

Nelle ultime settimane caratterizzate da livelli molto elevati di volatilità, le azioni europee si sono dimostrate essere particolarmente resilienti ai sali e scendi dei mercati. Tant’è che rispetto alle azioni globali dall’inizio di marzo l’equity dell’area euro ha sovraperformato dell’8%. Cosa aspettarsi per i prossimi mesi? A fare il punto è il report European Equity Strategy di Bank of America.

Secondo la banca americana le ragioni per cui nelle scorse settimane le azioni europee sono andate meglio delle altre sono due. Da una parte l’euro si è deprezzato rispetto al dollaro dell’8%, dall’altra si è verificato un minore aumento dei rendimenti delle obbligazioni reali dell'area euro rispetto a quelle statunitensi. Ciò ha comportato una minore pressione sui multipli azionari europei. Tuttavia, i venti favorevoli presto non soffieranno più sul vecchio continente.

Innanzitutto il quadro macroeconomico non aiuta. La crescita globale è infatti destinata a rallentare ulteriormente. Bofa si aspetta che il PMI globale infatti, arrivando a 51 contro il 54 di fine 2021. Alla debolezza dell'area euro, gravata dallo shock energetico, si sommano le criticità di Stati Uniti e Cina: i primi alle prese con una crescita negativa dei salari reali, la seconda che deve fare i conti con nuovi lockdown e un crollo del mercato immobiliare. Inoltre il rallentamento dell'area euro sarà probabilmente particolarmente grave. Le proiezioni macro di Bofa indicano un calo di 6 punti per il PMI dell'area euro entro la fine del terzo trimestre, rispetto a un calo previsto di 3 punti per gli Stati Uniti. Ad ogni modo, generalmente, data la trazione ciclica, le azioni europee tendono a sottoperformare le azioni globali quando il PMI globale scende sotto il livello medio di 53,5.

Lato mercati il cambio euro/dollaro probabilmente sarà di sostegno nei prossimi mesi. Data la crescente incertezza macro e i differenziali di tasso favorevoli al dollaro, ci si aspetta che quest’ultimo si rafforzi rispetto all’euro. Inoltre, dato che il ciclo di rialzo dei tassi da parte della Fed è sempre più prezzato dal mercato, Bofa è dell’avviso che nei prossimi mesi i rendimenti obbligazionari reali statunitensi diminuiranno, allentando la pressione sui multipli delle azioni globali. Al contrario è probabile un ulteriore moderato rialzo dei tassi reali della zona euro.

Lo scenario di mercato per le azioni europee non è dunque positivo. Le proiezioni della banca indicano un ribasso dell'8% per le azioni europee Stoxx 600, con il target price per lo stoxx 600 a 410 punti con riferimento all’inizio del quarto trimestre. La sottoperformance attesa rispetto alle azioni globali è invece stimata nel 5%. A livello settoriale, Bofa rimane neutrale sui titoli ciclici, in quanto stanno già scontando il forte rallentamento della crescita, mentre sovrapesa utilities, food & beverages, finanziari e assicurazioni.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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