Il mondo delle cripto entra nell'immobiliare: a Milano il primo caso

Nicola Dimitri
20.5.2022
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Acquistare un bene pagando in criptovalute è ormai un'alternativa sempre più diffusa che si affianca ai meccanismi di acquisto canonici

Criptovalute, nft, blockchain entrano nel mercato immobiliare italiano

Si aprono nuovi orizzonti per il mondo dei bitcoin che entrano anche nel settore immobiliare

I detrattori e gli scettici del mondo delle valute virtuali hanno sempre più motivi per ricredersi: le criptovalute stanno entrando sempre di più nella nostra vita, al punto che non è peregrino sostenere che il percorso verso l'acquisizione di un corso legale, attraverso cui divenire mezzo ufficiale di pagamento, è ormai segnato.
In ambito sovranazionale e domestico sono sempre di più i tentativi di disciplinare uniformemente il fenomeno, attraverso pareri, raccomandazioni, analisi e studi pubblicati dalle più importanti organizzazioni e istituzioni.
Basti pensare al recente Crypto-Asset Reporting Framework pubblicato dall'Ocse o alla cd. anagrafe dei Bitcoin, vale a dire il registro attraverso cui tenere conto dei saldi delle operazioni effettuate e censire i gestori coinvolti.

Ma non è tutto. Le criptovalute, in attesa di una definitiva cornice normativa e fiscale, si fanno spazio nel mondo reale, divenendo mezzo alternativo di pagamento per transazioni economiche di non poco conto.

È questo il caso di un immobile venduto a Milano al costo di 940.000 euro e pagato in criptovalute.

L'operazione, unica nel suo genere nel panorama italiano (all'estero è ormai una pratica diffusa) ha consentito all'acquirente di consolidare un precedente investimento in moneta virtuale e al venditore di ottenere un pagamento idoneo, nel tempo, a (potenzialmente) aumentare il suo valore.
Inoltre, oltre all'immobile, il venditore ha messo a disposizione dell'acquirente 3 terreni nel metaverso e un Nft per certificare l'autenticità virtuale dell'immobile.

Siffatta operazione ne preconizza altre dello stesso genere. Sarà sempre più consueto effettuare pagamenti, di un certo rilievo economico, preferendo in via alternativa, rispetto all'euro, le criptovalute. Il mondo digitale e della blockchain invade quello dei contratti e, in particolare, il settore immobiliare, storicamente poco incline alle novità.

Senz'altro questa notizia, per certi versi, positiva, fa riflettere sulla velocità a cui viaggia il mercato rispetto alla lentezza della burocrazia e della normativa: in attesa di una riforma del catasto, prevista (forse) per il 2026, il mercato immobiliare evolve e consente addirittura pagamenti con monete virtuali e transazioni che comprendono terreni che esistono solo nel mondo dei bit, dunque nel metaverso.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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