Manovra finanziaria 2022: le principali novità attese

Nicola Dimitri
20.10.2021
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Approvato dal Consiglio dei ministri il documento programmatico di bilancio per il 2022 in cui sono fissati i perimetri della manovra di bilancio da 23 miliardi di euro, pari all'1,2% del Pil

Semaforo verde per la proroga del Superbonus e Opzione donna, stanziamenti ad hoc per far fronte al rincaro dei costi dell’energia, sconti fiscali per le imprese

Il documento, in via di trasmissione alle autorità europee ed al Parlamento italiano, ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare la crescita nel medio termine, riducendo il carico fiscale per famiglie e imprese

Il Documento programmatico di bilancio per il 2022, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, e ora al vaglio di Bruxelles, illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica.
Il documento in esame, predisposto sulla scorta del quadro programmatico già definito nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2021 (Nadef), quantifica le misure che verranno inserite nella manovra di bilancio e permette di individuare le principali linee di intervento del governo.
I documenti programmatici, in termini generali, ricoprono un ruolo chiave nella definizione delle linee guida di politica economica e finanziaria del Paese e, in particolar modo - in un periodo caratterizzato da forti turbolenze economiche come quello attuale -, svolgono una essenziale funzione informativa, sia a livello nazionale e internazionale.

Il Regolamento Ue n. 473/2013 richiede che, ogni anno, tutti gli Stati membri trasmettano alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio, al fine di illustrare il progetto di bilancio per l'anno successivo e individuare le soluzioni che verranno adottate dai singoli paesi per raggiungere l'obiettivo di saldo di bilancio e la stima della crescita economica.

A tal riguardo, i più significativi interventi messi in cantiere sembrano accomunati dalla generalizzata necessità di sostenere l'economia del Paese, già fiaccata dalla pandemia, e di supportare le imprese e le famiglie, da un lato, riducendo il carico fiscale, dall'altro, introducendo nuovi incentivi.

In effetti, riportare il debito della Pubblica amministrazione al disotto del livello pre-Covid-19 e attuare un'ampia riforma fiscale che migliori l'equità, l'efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, è una delle priorità del decisore politico.
Dal documento emerge che che l'entrata in vigore della plastic tax e la sugar tax, spesso non vista con favore dalle imprese, dovrebbe essere rinviata al 2023.

Sono previste, invece, per l'anno a venire, nuove soluzioni per ridurre gli oneri fiscali che gravano sulle imprese: proroga delle misure di transizione 4.0, rifinanziamento del Fondo garanzia Pmi e incentivi per l'internazionalizzazione; nonché maggiori supporti per le famiglie attraverso l'istituzione di un fondo ad hoc per contenere gli oneri energetici in forte ascesa, una nuova parametrazione Isee per l'assegno unico e l'ampliamento della platea di contribuenti che potranno beneficiare del bonus Irpef.

Per quanto riguarda il capitolo del lavoro e della previdenza, si prevede il superamento di Quota 100, con graduale avvicinamento alla misura Quota 102 (pensione a 64 anni di età e 38 anni di contributi). Si va, inoltre, verso la proroga dell'Ape sociale al 2023 e la conferma di Opzione donna per il 2022.

Si chiude al 2002, invece, il bonus facciate ma trovano una proroga i bonus edilizi ordinari del 50% per il recupero e le ristrutturazioni edilizie semplici e del 65% per gli interventi di efficientamento energetico. Rinnovato, infine, il Superbonus per l'efficientamento energetico. Il 110% sarà prorogato al 31 dicembre 2023.

Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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