Surroga, ora i mutui si trasferiscono ben due volte

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Sul canale online ritorna l'interesse per le operazioni di mutuo con finalità di surroga. I dettagli nella bussola mutui di Crif e MutuiSupermarket del 2° trimestre 2018

Gli spread medi di offerta sui mutui nel secondo trimestre hanno raggiunto i livelli minimi: 0,7% per tassi variabili e prossimi allo zero per tassi fissi

Sul canale online c'è un ritorno di interesse per le surroghe: 31% del totale richieste nel 2° trimestre, rispetto 28% del trimestre precedente

Proseguono le notizie positive nel mercato immobiliare per quanto riguarda la richiesta di mutui da parte delle famiglie italiane, con gli spread che raggiungono livelli sempre più bassi.

“Continua anche nel secondo trimestre 2018 la riduzione degli spread di offerta sui mutui da parte del sistema bancario, una contrazione iniziata nel lontano primo trimestre 2012 quando i migliori spread per un mutuo a tasso variabile e a tasso fisso erano rispettivamente pari al 3,30% e 3,60%, valori oggi che si posizionano allo 0,7% per i tassi variabili e a qualche punto base sopra lo zero per i tassi fissi”. Lo ha detto Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it, commentando la Bussola mutui Crif – MutuiSupermarket del 2° trimestre 2018, nella quale è emerso un ritorno di interesse sul canale online per le operazioni di mutuo con finalità di surroga (trasferimento del proprio mutuo da una banca a un'altra, con la possibilità di modificare i parametri del mutuo stesso)

Nel periodo in considerazione, il peso delle richieste con questa finalità arriva infatti a spiegare circa il 31% del totale delle richieste raccolte sul canale internet, in crescita rispetto a una incidenza del 28% rilevato nel 1° trimestre 2018 seppure ancora ben al di sotto dei picchi degli anni precedenti. In pole i mutui a tasso fisso: nel secondo trimestre 2018, infatti, i richiedenti sul canale internet di mutui con finalità surroga hanno scelto mutui a tasso fisso nell'82% dei casi.

C'è poi un aspetto curioso che merita evidenziare. “Una fetta consistente, superiore indicativamente al 20%, del totale della domanda di nuovi mutui di surroga sul canale online proviene da privati che hanno già surrogato il proprio mutuo una prima volta nel corso degli anni 2014-2016, periodi nei confronti dei quali gli spread di offerta odierni permettono di ottenere con una seconda surroga un risparmio molto significativo in termini di riduzione rata”, ha aggiunto Rossini. Questo fenomeno consente infatti di ridurre ulteriormente il peso della rata, approfittando di offerte di tassi fissi sugli ultimi trimestri competitive rispetto a uno o due anni fa.

Se si tralascia però l'online e si passa ad analizzare l'andamento generale la situazione è ben diversa da quella evidenziata in precedenza. A livello complessivo, infatti, l'andamento delle istruttorie attivate per la richiesta di mutui e surroghe da parte di privati e famiglie è rimasta ancora debole, facendo segnare nei primi 6 mesi dell'anno un -4,4% malgrado il ritorno in territorio positivo rilevato nel mese di giugno (+3,6%).
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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