Rischio bolle immobiliari? No per Milano, tra le città più interessanti

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
13.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Francoforte, Toronto e Hong Kong sono le città a maggior rischio di bolla immobiliare. Bene il mercato di Milano, che presenta ancora valutazioni eque. I dettagli nel report di Ubs

La crescita dei prezzi immobiliari residenziali delle principali grandi città di tutto il mondo ha registrato un'accelerazione del 6%

In questo scenario, quattro città (Milano, Parigi, New York e San Francisco) non hanno visto un aumento dei loro valori immobiliari

Cresce il rischio di bolle immobiliari a livello globale, così come aumenta la potenziale severità di una correzione dei prezzi in molte delle città. E in Italia? Milano si conferma tra le piazze più interessanti a livello internazionale. Lo si apprende all'interno della nuova edizione dell'Ubs global real estate bubble index, realizzata dal chief investment office di Ubs Global wealth management, dal quale emerge che, in media, da metà 2020 a metà 2021, la crescita dei prezzi immobiliari residenziali delle principali grandi città di tutto il mondo analizzate da Ubs, ha registrato un'accelerazione del 6% in termini rettificati per l'inflazione: si tratta dell'aumento più elevato dal 2014.
In questo scenario, quattro città (Milano, Parigi, New York e San Francisco) non hanno visto un aumento dei loro valori immobiliari, mentre in altre cinque city si è persino registrata una crescita a due cifre: Mosca, Stoccolma e le città attorno al Pacifico, Sydney, Tokyo e Vancouver.
Alla base del generico rialzo, il fatto che “la pandemia da coronavirus ha relegato molte persone nelle proprie case, amplificando l'importanza dello spazio abitabile e portando a una maggiore disponibilità di pagamento per gli alloggi”, ha commentato Claudio Saputelli, head real estate di Ubs Global wealth management chief investment office. Che poi ha aggiunto: “Allo stesso tempo, condizioni finanziarie già favorevoli sono migliorate ancora di più alla luce dell'allentamento degli standard di prestito per gli acquirenti di immobili. Inoltre, tassi di risparmio più alti e il boom nei mercati azionari hanno reso disponibili maggiori azioni correlate agli immobili”.

Se si torna ad analizzare le città a maggior rischio bolla immobiliare, dal report emerge che, quest'anno, in cima alla classifica delle 25 più grandi città mondiali analizzate da Ubs si sono collocate Francoforte, Toronto e Hong Kong, seguite da Monaco e Zurigo, da Vancouver e Stoccolma e da Amsterdam e Parigi.
Bene il mercato di Milano, che presenta ancora valutazioni eque, insieme a Madrid e Varsavia.  In merito al nostro Paese, Matteo Ramenghi, chief investment officer di Ubs Wm Italy, ha dichiarato che in un contesto globale, in particolar modo se confrontato con il resto d'Europa, “il mercato immobiliare residenziale di Milano continua a offrire agli investitori valutazioni interessanti” e che “la riqualificazione degli immobili, anche grazie ai notevoli incentivi fiscali, contribuisce a mantenere il mercato dinamico nel medio termine”.

Si trovano invece in un territorio di sopravvalutazione le piazze americane di Miami, Los Angeles, San Francisco, Boston e New York, mentre fuori dagli Usa ci sono elevati squilibri nel mercato immobiliare di Tokyo, Sydney, Ginevra, Londra, Mosca, Tel Aviv e Singapore. Infine, l'unico mercato sottovalutato, e l'unica città classificata in una categoria inferiore rispetto allo scorso anno, è Dubai.
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UBS Global Real Estate Bubble Index 2021
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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