Immobiliare, compravendite, prezzi e mutui in crescita

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
12.11.2018
Tempo di lettura: 3'
I dati della Bussola Mutui di Crif-MutuiSupermarket evidenziano il consolidamento dell'espansione del mercato immobiliare, favorito anche da valori di mercato ancora appetibili

Il numero delle compravendite residenziali è salito del 5,6% nel terzo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017

I prezzi al mq degli immobili nel terzo trimestre 2018 hanno fatto segnare un aumento dello 0,8%

Tra i fattori che hanno giocato un ruolo di rilievo in questi mesi vanno citati gli spread di offerta sui mutui, che sono risultati stabili sui minimi storici anche nel corso del terzo trimestre dell'anno

L'affermarsi di una realtà in tutta Europa: i cosiddetti "mutui verdi"

Prezzi in crescita, compravendite in aumento e incremento dei mutui. Queste le più significative evidenze del mercato immobiliare che sono emerse dalla nuova edizione della Bussola mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e sul real estate.

“Questo autunno porta una serie di novità importanti a livello di mercato e mostra l'inizio di nuove tendenze che potrebbero caratterizzare le dinamiche evolutive dei prossimi trimestri. Innanzitutto, l'accelerazione della ripresa del mercato immobiliare: il +5,6% delle compravendite residenziali nel secondo trimestre sancisce la ripresa del comparto e spinge, dopo ben 12 mesi di stallo, le nuove erogazioni di mutui in terreno positivo, con un +8,6% di crescita dei nuovi flussi erogati nel secondo trimestre”. Lo ha detto Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it, evidenziando come l'accelerazione del comparto immobiliare sia stata accompagnato da una ripresa dei prezzi al metro quadro degli immobili, pari nel terzo trimestre 2018 a un +0,8%.

“Dopo circa 7 anni e mezzo di contrazioni – che hanno portato una riduzione media del prezzo degli immobili pari a circa il -22% sul periodo - questo primo incremento potrebbe rappresentare un ‘tipping point' di mercato, potenzialmente capace di innescare nuovi circoli virtuosi”, ha aggiunto Rossini, che auspica che l'incertezza, che sta caratterizzando questa fase, non freni i progetti di privati e famiglie che, dopo anni di attesa, stanno tornando a prendere in considerazione il tema acquisto casa per approfittare di quotazioni immobiliari molto appetibili ma che già risultano in fase di aumento.

A trainare al rialzo il mercato residenziale italiano è soprattutto il segmento del nuovo, sinonimo di una qualità migliore rispetto alle abitazioni usate. “Una qualità che ormai è pressoché imprescindibile per le esigenze di una domanda sempre più selettiva, soprattutto in termini di efficientamento energetico”, ha confermato Stefano Magnolfi, executive director di Crif Real Estate Services, che poi ha aggiunto che a tal fine gli istituti di credito si stanno progressivamente attrezzando per fornire condizioni più favorevoli – quali tassi di interesse inferiori o un rapporto più elevato fra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile - a chi acquista immobili poco energivori o a chi effettua interventi di efficientamento sull'esistente. “I cosiddetti ‘mutui verdi' stanno, infatti, diventando una realtà in tutta Europa anche grazie a una normativa comunitaria più favorevole sugli accantonamenti per le garanzie immobiliari con elevata efficienza energetica”, ha spiegato Magnolfi.

 

Mutui


Parlando dei mutui in sé, anche i dati della Banca d'Italia confermano la nuova dinamica positiva di crescita del mercato dei mutui e registrano nel secondo trimestre 2018 un incremento dei nuovi flussi di mutui erogati pari all'8,5%. Tale incremento assume particolare rilevanza in quanto inverte la tendenza di contrazione rilevata nei precedenti quattro trimestri.

Intanto, dalla Bussola mutui di Crif-Mutuisupermarket del 3° trimestre è emerso che per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, la media trimestrale dei migliori spread si conferma per mutui a tasso variabile allo 0,7% e per i mutui a tasso fisso a valori molto prossimi allo zero.

“Il pricing dei mutui, nel corso degli ultimi due trimestri stabile a livelli di minimo storico, è risultato quanto mai favorevole per supportare i nuovi progetti di acquisto ma, anche in questo caso, c'è il timore di un ulteriore incremento dei tassi applicati. “A questo riguardo rileviamo già i primi segnali di rialzo dei tassi per i mutui a tasso fisso, in buona parte correlati a un ritardo di revisione dei tassi finiti di offerta a fronte di aumenti degli indici Irs. La situazione in termini di liquidità del sistema bancario rimane positiva al momento, ma il protrarsi o l'accentuarsi di tensioni sui mercati finanziari interni e internazionali e l'evolversi del dialogo politico in corso a livello europeo, sono elementi correlati che potrebbero a tendere innescare dinamiche di significativo aumento spread sui mutui”, ha concluso Rossini.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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