Hedge fund, rendimenti certi per tempi incerti

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
19.4.2022
Tempo di lettura: 2'
Gli hedge fund hanno retto all'urto della guerra e dell'inflazione, registrando performance superiori a quelle degli indici azionari

Secondo un recente rapporto di Hedge Fund Research i fondi speculativi hanno resistito alle tensioni di mercato di questi mesi, con gli hedge fund macro che hanno registrato il migliore inizio anno dal 1993

A marzo l'indice HFRI 500 Fund Weighted Composite ha reso lo 0,85%, più sia dell'S&P 500 che del Barclays Global Aggragate Bond

Nel mentre i listini azionari andavano al ribasso appesantiti dai timori di tassi al rialzo e inflazione prima, della guerra e delle sue possibili conseguenze poi, gli hedge fund si sono rivelati essere, ancora una volta, degli strumenti finanziari in grado di navigare la volatilità dei mercati. Tant'è che l'indice HFRI 500 Fund Weighted Composite – l'indice che traccia le performance dei fondi speculativi – nel primo trimestre del 2022 ha reso lo 0,85%. Azionario e obbligazionario hanno fatto decisamente peggio, con l'S&P 500 e il Barclays Global Aggragate Bond che hanno chiuso i primi tre mesi dell'anno con un calo rispettivamente del 5% e del 6,2%.
Secondo l'ultimo report di HFR, società che fornisce dati e indici sugli hedge fund, i fondi che sono andati meglio in questo periodo di alta volatilità sono quelli che hanno seguito una strategia macro. L'indice HRFI 500 Macro è infatti salito del 6,25% a marzo e del 10% considerando i primi tre mesi dell'anno, il migliore risultato dal 1993. La performance è stata dovuta principalmente a risultati positivi registrati dalle strategie basate su materie prime, fondamentali e trend-following quantitativo.

Ad ogni modo l'asset class nel suo complesso ha restituito rendimenti positivi, con l'indice generale che è cresciuto dello 0,85% a marzo. La dispersione di rendimento tuttavia è stata significativa e pari al 18,8%. Nel primo trimestre il top decile dell'indice ha restituito circa il +24%, mentre l'ultimo decile il -15,4%

Le sovraperformance di questi fondi alternativi potrebbe perdurare anche nei prossimi mesi. Secondo Ubs l'attuale scenario d'investimento - tassi più alti, inflazione più elevata e maggiore volatilità - depone infatti a favore degli hedge fund come efficace diversificatore per ridurre la volatilità complessiva del portafoglio.

Storicamente gli hedge fund hanno  offerto interessanti rendimenti corretti per il rischio e hanno reso più delle azioni durante i periodi di stress. Lato obbligazionario, in un contesto di aumento dei tassi, le strategie relative value e le strategie market neutral possono essere inoltre efficaci sostituti della componente di portafoglio a reddito fisso, mentre le strategie di credito di nicchia possono anche aiutare a generare un rendimento meno correlato con un rischio di duration limitato. Ai fini della diversificazione, Ubs invece predilige i fondi macro discrezionali multi-strategia e dei mercati sviluppati.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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