L’evoluzione del private insurance passa dal cliente

Valeria Panigada
26.9.2022
Tempo di lettura: 3'
Il wealth management è chiamato ad assistere i suoi clienti in un momento di profondi cambiamenti. Da un lato le esigenze sempre più sofisticate della clientela HNWI e UHNWI, dall’altro uno scenario economico, politico e sociale in continua evoluzione. In questo contesto, diventano indispensabili la profonda expertise del private insurer e la sua capacità di adattarsi rimanendo focalizzato sul cliente. È questa la filosofia che da 30 anni contraddistingue WEALINS

Il private insurance sta vivendo un momento di profonde trasformazioni a livello sociale, normativo e tecnologico. In un settore dove tutto cambia, il cliente rimane però sempre il punto fermo dell’attività. È questa la filosofia di WEALINS, compagnia assicurativa lussemburghese che festeggia quest’anno tre decenni di attività. Certamente questo non è possibile senza offrire innanzitutto un servizio di eccellenza, che si costruisce nel tempo grazie alla competenza di numerosi esperti. Lo conferma Berardo Staglianò, Country Manager Italia di WEALINS: “In compagnia siamo circa 120 professionisti di 11 nazionalità diverse, tutti altamente specializzati e con un mindset orientato all’innovazione e alla proattività, teso a elaborare soluzioni ancor più personalizzate per i nostri clienti così da garantire un servizio di eccellenza”. 


Ma non basta. Per rispondere alle diverse esigenze del cliente in continua evoluzione occorre adottare uno spirito imprenditoriale e una mentalità creativa e aperta: “Uno dei punti di forza che ci contraddistingue è che i nostri collaboratori sono prima di tutto imprenditori, ciascuno con una propria expertise da offrire e mettere a disposizione del cliente”. Solo in questo modo, “qualunque sia la strada che il cliente intende percorrere, siamo in grado di metterlo nella migliore condizione per percorrerla”. Un servizio di eccellenza che assicura la soddisfazione dei bisogni del cliente passa anche dalla condivisione degli obiettivi tra i diversi professionisti del wealth management: la compagnia, infatti, ha adottato un sistema ad architettura aperta e un approccio basato su una stretta collaborazione e sinergia con i partner di riferimento


“È proprio questo approccio che ci permette di intendere la consulenza assicurativa come ‘Wealth Insurance as a Service’. Crediamo che i private insurer debbano diventare il centro di coordinamento di molteplici professionalità, tra loro capaci di comunicare e scambiarsi dati e informazioni in maniera istantanea, così da rispondere alle esigenze dei clienti e degli altri stakeholder”. 


E ancora. In un mondo in continua evoluzione, dove la digitalizzazione è diventata ormai una parola d’ordine, anche il servizio deve innovarsi in maniera costante. “La rivoluzione digitale ha reso possibile ai nostri professionisti di stare in ogni momento a fianco sia dei clienti, grazie ad esempio ai sistemi di sottoscrizione digitale, sia dei partner, con i quali è possibile condividere dati e informazioni rilevanti”. Senza contare la portabilità del prodotto vita lussemburghese, che permette alla polizza di seguire il cliente in tutti i suoi spostamenti, tenendo allo stesso tempo conto anche delle vicende dei beneficiari. Tuttavia, nonostante i grandi cambiamenti dettati dalle nuove tecnologie, non bisogna trascurare il rapporto umano, che “rimane un elemento essenziale”, conclude Staglianò: “Sebbene si senta spesso parlare di b2b2c, noi preferiamo un approccio che sia human2human, nel rapporto tra professionista e cliente come in quelli tra professionisti”.




Articolo tratto dal Magazine We Wealth di Settembre 2022


Scopri di più: ascolta il podcast di Wealins

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