Pianificazione successoria: per gli Hnwi è un tabù da sfatare

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
22.6.2022
Tempo di lettura: 3'
Gli investitori si preoccupano troppo poco della pianificazione successoria. Eppure, soprattutto per gli Hnwi, è una parte essenziale della per non disperdere il patrimonio

Spectrem Group ha condotto un'indagine tra gli americani con un patrimonio oltre i 25 milioni di dollari sul tema della pianificazione successoria

Dallo studio emerge come gli ultra-ricchi non si preoccupano molto della succesione. Meno di due su tre hnwi statunitensi hanno fatto un testamento o creato un trust.

La pianificazione successoria è un'attività che molti investitori evitano a tutti i costi, perché, d’altronde, chi vuole pensare alla propria morte? Tuttavia non prendere in considerazione questa parte importante della pianificazione finanziaria può avere conseguenze disastrose per gli investitori, compresi quelli più ricchi. Eppure una recente ricerca di Spectrem Group, condotta tra gli investitori con un patrimonio netto superiore a 25 milioni di dollari, ha scoperto che anche gli ultra ricchi sono altrettanto reticenti a parlare di fine vita quanto le loro controparti meno abbienti.

Uno dei primi e più elementari passi della pianificazione successoria è la creazione di un elenco di tutti i conti di investimento e bancari. Secondo lo studio, solo il 61% degli investitori con più di 25 milioni di dollari ha stilato questo elenco. Si tratta spesso di un'operazione che richiede molto tempo, soprattutto per un investitore che ha più conti presso diversi fornitori ed è sposato. Il 29% degli investitori con più di 25 milioni di dollari prevede di creare questo elenco in futuro, ma dato che del domani non c’è certezza, non c'è momento migliore di questo per stilare l’elenco

 

Un'altra semplice azione che gli investitori dovrebbero intraprendere per proteggere il proprio patrimonio e consentire una distribuzione successoria senza problemi è quella di identificare correttamente i beneficiari di ogni conto. Non solo quelli principali, ma anche quelli secondari e anche in merito alla componente assicurativa. Solo il 62% degli investitori con più di 25 milioni di dollari ha espletato questo compito. Quasi un terzo (32%) degli investitori prevede di completare questa fase critica della pianificazione patrimoniale in futuro.

 

Terzo, ma non per importanza, è la creazione di un testamento o di un trust, la prima cosa probabilmente che viene in mente a molti investitori quando si parla di pianificazione successoria. Tuttavia, meno di due terzi degli investitori più ricchi d'America hanno creato un testamento o un trust. Si tratta di una grande lacuna nella corretta pianificazione successoria, che può causare notevoli ritardi nella distribuzione delle proprietà, oltre che inutili oneri fiscali.

 

Secondo Spectrem, infine, altri strumenti di pianificazione successoria di cui è importante dotarsi sono le procure finanziarie e mediche. Nessuno si aspetta di essere incapace di prendere decisioni finanziarie o mediche, eppure questo accade a molti americani ogni giorno, e la malattia non colpisce solo gli investitori con un livello di ricchezza inferiore. La presenza di una procura finanziaria consentirà una transizione agevole nel caso in cui l'investitore non sia più in grado di prendere le proprie decisioni finanziarie. Una procura medica può non avere un impatto significativo sulle finanze, ma averne una può evitare inutili controversie in famiglia.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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