Via alla piattaforma europea per investire in startup hi-tech

Rita Annunziata
8.5.2023
Tempo di lettura: 3'
Doorway e SeedBlink lanciano una piattaforma d’investimento focalizzata su startup e scale-up tecnologiche e innovative. Si rivolge a clienti private, consulenti, private banker, family office e gestori patrimoniali

L’accordo consentirà agli utenti di accedere a un portafoglio di opportunità di investimento selezionate, in round avanzati o di follow-up, spesso già finanziate da fondi venture capital internazionali

Secondo un nuovo studio condotto da PwC Italia dal titolo “The economic impact private equity e venture capital in Italy”, la crescita dei ricavi delle società partecipate da fondi di private equity batte il prodotto interno lordo

Arriva una nuova piattaforma per puntare su startup e scale-up hi-tech. Doorway, fintech italiana operante negli investimenti in venture capital, e SeedBlink, piattaforma europea di venture investment specializzata nel tech, hanno siglato una partnership strategica per consentire ai propri utenti (clienti privati, consulenti finanziari, private banker, family office e gestori patrimoniali) di partecipare alla crescita e allo sviluppo di neo-aziende europee. L’accordo permetterà agli investitori di accedere a un portafoglio di opportunità di investimento, in round avanzati o di follow-up, spesso già finanziate da fondi venture capital internazionali.


“Questa partnership offrirà alla comunità di investitori di Doorway l’accesso a startup e scale-up tecnologiche innovative selezionate da Seedblink”, dichiara Antonella Grassigli, amministratore delegato di Doorway. “Si tratta di un’opportunità per i nostri investitori di partecipare alla crescita e allo sviluppo di startup europee e non solo. Riteniamo che la creazione di un portafoglio altamente diversificato, attraverso l’esperienza combinata di screening e validazione di Doorway e SeedBlink, possa portare un reale vantaggio in termini di creazione di valore economico per i nostri investitori”, aggiunge. “La crescita del settore tecnologico europeo è promettente ma la frammentazione del mercato tra i vari paesi, ognuno con il proprio sistema legale, rende complicato l’investimento oltre frontiera”, interviene Carmen Sebe, amministratore delegato di SeedBlink. “La sfida è quindi costruire un network europeo mediante una rappresentanza locale in ogni paese. La partnership è infatti in linea con il nostro obiettivo di collegare efficacemente investitori e startup tecnologiche su un’unica piattaforma europea, costruendo un ecosistema finanziario che sosterrà lo sviluppo di un hub tecnologico europeo”.


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Come funziona la piattaforma

Attraverso la piattaforma, gli utenti di Doorway potranno accedere alle offerte selezionate da Seedblink sul mercato internazionale e viceversa, semplificando gli investimenti a livello paneuropeo. Come anticipato in apertura, si parla in particolare di startup e scale-up europee attive nell’ambito delle tecnologie avanzate e innovative e a elevato potenziale di crescita. L’accordo rientra nel più ampio cammino internazionale di Doorway, che ha recentemente stretto una partnership anche con OurCrowd (piattaforma globale di venture capital online) e avviato un ufficio a Bruxelles. Nata nel 2019, Doorway ha già finalizzato investimenti per oltre 20 milioni di euro su 35 aziende innovative, di cui il 70% femminili o a significativo impatto sociale. SeedBlink, invece, conta su una community di oltre 70mila investitori e copre la maggior parte dei settori tecnologici come fintech, cybersecurity e intelligenza artificiale.


Perché investire nel private equity

Ma perché investire nel private equity? Secondo un nuovo studio condotto da PwC Italia dal titolo The economic impact private equity e venture capital in Italy, la crescita dei ricavi delle società partecipate da fondi di private equity batte il prodotto interno lordo. Nel 2021 si parla infatti di un Cagr (tasso composto di crescita annuale) medio delle società partecipate da fondi di private equity del 6,5%, dal 5,5% dell’anno precedente; il divario rispetto al pil italiano è stato pari al 5,7% (dal 5,2% del 2020). E lo stesso vale per l’occupazione: il tasso di crescita occupazionale delle società in portafoglio, calcola PwC, è stato più elevato rispetto alla media nazionale, per un divario pari al +5,8% (dal 5,1% del 2020).

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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