Il freddo è arrivato: si è fermato anche il Venture Capital?

Matilde Sperlinga
9.11.2023
Tempo di lettura: 3'
We Wealth ha selezionato 5 startup che si sono messe in evidenza nel mercato italiano del Venture Capital, dallo spazio ai software, dalla sicurezza al Made in Italy di alta qualità

Con l’inizio di ottobre siamo ufficialmente entrati nell’ultimo trimestre di questo 2023, è quindi arrivato il momento di fare un bilancio al venture capital e capire se anche lui ha subito dei forti rallentamenti nell’ultimo periodo. Growth Capital e Italian Tech Alliance hanno offerto una fotografia del terzo trimestre, con la settima edizione dell’Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia: dopo un drastico calo a fine 2022, l’ammontare raccolto in Italia è progressivamente aumentato, con investimenti superiori ai 300 milioni di euro originati da 65 round di investimento, evidenziando un trend di crescita più marcato rispetto all’Europa, pur rimanendo sotto i livelli dello stesso periodo dell’anno precedente. A sorprendere in positivo è stata la raccolta che è salita del 14%, passando dai 265 milioni del secondo trimestre a 302 milioni del Q3, e un +23% rispetto alla media dei cinque anni passati.

Sembra che per ora il settore del venture capital in Italia sia riuscito ad evitare il primo freddo, continuando a crescere nonostante l’assenza di mega deal. Diamo un’occhiata da vicino ai deal di ottobre, con un focus particolare sul Made in Italy e la digital transfromation.


  • Intesa Sanpaolo 

La banca italiana, che nel suo Piano d’Impresa 2022-2025 ha fatto dell’innovazione uno dei suoi pilastri principali, ha deciso di investire in SpaceX, startup aerospaziale statunitense di Elon Musk. L’azienda americana è già nota a livello mondiale in quanto unica azienda privata capace di lanciare in orbita e poi riportare a terra un veicolo spaziale.


  • Qaplà

Il software sviluppato in Italia che semplifica e potenzia la gestione delle spedizioni degli eCommerce, si è assicurato un investimento da 5milioni di euro in un round A Series. Le nuove risorse verranno sfruttate per proseguire il suo processo di internalizzazione in Europa, già iniziato tre anni fa: i prossimi obiettivi sono Germania e Regno Unito.


  • Test1

Una delle aziende più innovative nel settore del clean tech, ha chiuso un aumento di capitale da 1,7milioni di euro. I nuovi fondi verranno utilizzati per continuare lo sviluppo di FoamFlex, la spugna brevettata in grado di assorbire gli idrocarburi sversati in mare e in acque superficiali, e per aprirsi a nuovi mercati. Il principale obiettivo della startup è quello di ridurre la carbon footprint delle attività produttive attraverso soluzioni deeptech sostenibili per proteggere l’ecosistema marino.


  • Vaultik

La startup fintech attiva nello sviluppo di soluzioni per la protezione dei beni di lusso, ha annunciato il completamento di un round da 2,5milioni di dollari, guidato da The Operating Group. La giovane azienda sfrutta le piattaforme digitali basate sulla blockchain per generare casseforti digitali, collegando in tempo reale i consumatori ai prodotti di lusso.


  • ArteOlio

La società agricola toscana che produce olio extra-vergine di oliva, ha chiuso il terzo round di investimento, grazie al supporto di Intesa Sanpaolo, Banca Tema e ChiantiBanca, con un finanziamento da 7milioni di euro. L’obiettivo è quello di supportare lo sviluppo di oltre 700 ettari di oliveti in Toscana per la commercializzazione di olio di altissima qualità, prodotto con tecniche innovative e sostenibili e espandere il progetto di valorizzazione di questa eccellenza made in Italy.


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