Mossa (Banca Generali): così riorganizziamo la nostra rete private

Teresa Scarale
Teresa Scarale
6.12.2023
Tempo di lettura: 3'
L’ad Gian Maria Mossa ha illustrato i “Nuovi Orizzonti” della rete, la maggiore riorganizzazione dalla quotazione in Borsa della banca private, avvenuta nel 2008. L’annuncio al superamento dei 90 miliardi di masse. Si punta su sales manager, sostenibilità, portafogli uhnw e coesione

Il nuovo piano organizzativo di Banca Generali

Gettare le basi della crescita per i prossimi 10 anni: a questo mira il programma “Nuovi Orizzonti” di Banca Generali, il maggior progetto di ri-organizzazione della rete da 15 anni a questa parte, quando si quotò a Piazza Affari. Lo ha presentato l’amministratore delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa, nel corso della presentazione del nuovo modello ai banker, avvenuta venerdì 1° dicembre in presenza e in streaming (ma a porte chiuse): «Stiamo gettando le basi per una nuova fase di grande crescita per il futuro, unendo ancor più le professionalità manageriali di banca e rete, in un unicum che promette ancora più personalizzazione, vicinanza, e prontezza nel servizio ai nostri clienti. Il banchiere sa bene quel che dice: dal suo arrivo 10 anni fa nel 2013, la banca è passata da 25 ad oltre 90 miliardi di masse, traguardo tagliato proprio in questi giorni. La raccolta di quest’anno ha superato i 5 miliardi e a livello di profitti si avvia a chiudere un esercizio con nuovi picchi di profittabilità».

Questo importante riassetto arriva in un momento in cui il mondo del private banking è in continua evoluzione, sia per le mutate esigenze dei clienti, che richiedono nuove attenzioni e professionalità, sia per l’imprevedibilità dello scenario macroeconomico e geopolitico, che impone ai consulenti finanziari un rigore e una proattività sempre maggiori per continuare a onorare la fiducia riposta dai clienti e per continuare a dare impulso alla crescita della banca. 

Pilastri della nuova organizzazione sono: una maggior sinergia tra le competenze di sede e di rete; la nascita della nuova figura dei sales manager (declinata su diverse dimensioni); un’attenzione ulteriore per i banker con oltre 150 mln di masse con la creazione di una rete ad hoc e supporti specifici. Gian Maria Mossa, insieme con il vice direttore generale della banca Marco Bernardi ha deciso di intraprendere tre azioni sostanziali che rappresentano una svolta nel settore. 


I sales manager di Banca Generali: di rete e di progetto; i consulenti per la sostenibilità

Nasce il ruolo del “sales manager” con responsabilità ben precise e focalizzate intorno ai progetti e alle aree strategiche per la banca. «Vogliamo valorizzare il talento dei manager e la capacità di portare la propria esperienza e contributo allo sviluppo dei colleghi banker sul territorio. Per questo al fianco dei sales manager di rete che coprono il paese e gli oltre 2200 banker, abbiamo creato le figure dei sales manager strategici sui principali progetti. Un primo avrà infatti le responsabilità verticali sui temi corporate, come lo sviluppo del modello di servizio multibooking center per i clienti italiani sulla nostra nuova Banca Svizzera (Bg Suisse), oppure i servizi corporate e il tema del passaggio generazionale. 

Allo stesso modo» – aggiunge Mossa – «abbiamo messo a disposizione una figura importante per valorizzare l’evoluzione del ruolo del manager e l’accelerazione del progetto giovani. Una terza figura riguarderà la sostenibilità che è un pilastro fondamentale del nostro piano e vede ora la nascita della rete ad hoc dei sustainable advisor. E infine avremo poi una guida di un sales manager anche per le opportunità nel business assicurativo, dove sono tante le potenzialità e il valore dai servizi legati alla mutualità e alla protezione. Questa si aggiunge alla rete FPA, ovvero degli agenti-consulenti che sta crescendo in modo importante a conferma delle sinergie e opportunità cross nelle soluzioni”.


Coesione territoriale di financial planner, private banker, wealth manager

La seconda innovazione consiste nella coesione delle reti: financial planner più giovani e in fase di sviluppo, i private banker con portafogli più maturi fino a 50 milioni, e i wealth manager sopra quella soglia, sotto un unico presidio manageriale territoriale. 


I portafogli uhnwi, punta di diamante di Banca Generali Senior Partner

Il terzo pilastro riguarda la nascita della nuova rete “Banca Generali Senior Partner”, ovvero una divisione che raccoglie i banker sopra i 150 milioni di portafoglio, a loro volta coordinati da un sales manager con esperienza delle complessità patrimoniali della clientela private e uhnw. Si tratta di un gruppo di un’ottantina di professionisti che coordinano oltre il 20% delle masse della banca. Profili fortemente orientati alla crescita in grado di poter contare su una struttura manageriale dedicata e ancora più prossima e flessibile per rispondere al meglio ai bisogni dei loro clienti. «La rete Senior Partner è un modello unico sul mercato. Raccogliamo profili di grande standing e nei nostri obiettivi puntiamo ad inserimenti mirati in questo segmento per arrivare al centinaio di colleghi entro il prossimo anno», ha concluso l’ad.

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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