I servizi specialistici al centro del private banking

Laura Magna
Laura Magna
10.11.2023
Tempo di lettura: 3'
Continua l’evoluzione del Private Banking di Crédit Agricole Italia verso il wealth management del futuro. Ce ne parla Stefano Bertolini, Responsabile dell’Area Pianificazione e Advisory Private di Crédit Agricole Italia

Stare attenti alle evoluzioni del mercato e possibilmente cercare di anticiparle. Come si fa? Il segreto è l’ascolto. “L’ascolto dei banker che sono sul campo e dei feedback che arrivano dai clienti: è un punto chiave della nostra strategia”. A dirlo è Stefano Bertolini, Responsabile dell’Area Pianificazione e Advisory Private di Crédit Agricole Italia. Un segmento - quello del Pb di Crédit Agricole Italia - che funziona già come il wealth management del futuro disegnato nelle analisi di mercato. Un modello a rete, capace di sfruttare le sinergie con le varie funzioni del Gruppo e con una forte componente di servizi specialistici. 


Un modello a rete per stare accanto ai clienti

 “I servizi specialistici giocano un ruolo chiave nella nostra crescita – dice Bertolini - Stiamo potenziando la nostra rete commerciale per meglio soddisfare le esigenze dei clienti, rafforzando le strutture centrali per supportare i banker, e promuovendo sinergie tra le diverse linee di business di Crédit Agricole in Italia”. Un risultato che è frutto di un percorso evolutivo intrapreso dalla fine del 2022 e ancora in corso. “Il percorso è stato costruito attraverso il confronto interno e l'ascolto attento della rete commerciale, che rappresenta il nostro principale cliente insieme ai clienti finali. Abbiamo creato strutture di consulenza di alto livello all'interno del Private Banking per soddisfare le esigenze scalabili dei clienti, garantendo che il banker rimanga il punto di riferimento principale”. 


Le competenze del gruppo in sinergia

E tutto l’impianto si è fondato sull’ampio ventaglio di competenze bancarie del Gruppo Crédit Agricole: “Il Gruppo ha tutti i mestieri della banca al suo interno – prosegue Bertolini - abbiamo valorizzato queste competenze, a partire dal Financial Advisory, creando una struttura dedicata di professionisti che lavorano a stretto contatto con la rete commerciale. Questi specialisti collaborano con i banker per definire strategie e soluzioni finanziarie per i clienti. I banker collaborano tra gli altri anche con gli specialisti di Amundi, che è l’asset manager del Gruppo e uno dei più importanti al mondo; con Crédit Agricole Vita, la compagnia di Assicurazioni attiva nel Ramo Vita; con Indosuez Wealth Management, il marchio globale di Wealth Management del Gruppo dedicato alla clientela HNWI e UHNWI. Tutti gli specialisti forniscono ai banker una visione alta dell’evoluzione dei mercati e delle tendenze e costruiscono il portafoglio con loro, con un programma di visite congiunte tra banker e financial advisor che si sviluppa nel corso dell’anno”. E non solo, è stato introdotto anche un team centrale dedicato al supporto finanziario dei clienti private. Questo team affronta le esigenze di credito dei clienti, consentendo loro di perseguire i propri obiettivi di acquisto e/o investimento (immobiliare etc) senza intaccare il proprio patrimonio. Ancora, il private banking non può tralasciare un tema chiave come quello del passaggio generazionale, in cui l’aspetto fiduciario della relazione è ancora più cruciale. 


L'importanza della relazione

“Si tratta di un momento in cui l’aspetto personale conta anche di più di quello professionale – commenta Bertolini – pertanto abbiamo introdotto consulenti esperti nel planning finanziario che affrontano queste tematiche in modo completo, fornendo consulenza su aspetti fiscali, legali e successori. Abbiamo introdotto i Sinergy Manager che svolgono un ruolo chiave nel fornire ai Clienti imprenditori una visione univoca di impresa e patrimonio personale. In dettaglio questi professionisti sono incaricati di sviluppare sinergie tra il mondo corporate e il patrimonio personale dei clienti. Forniscono consulenza a 360 gradi, aiutando i clienti a gestire sia gli aspetti aziendali che quelli personali in modo integrato”. Nel 2023 e oltre, la Banca intende continuare a rafforzare la sua presenza sul territorio italiano attraverso le strutture regionali e cittadine. “Introdurremo anche nuovi prodotti dedicati agli investimenti diretti in aziende e attività specifiche. Inoltre, stiamo apportando modifiche organizzative per potenziare ulteriormente le nostre strutture specialistiche – conclude Bertolini - La nostra rete commerciale conta attualmente su oltre 240 private banker, e continueremo a espanderla. Copriamo l'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di fornire supporto a una vasta gamma di clienti privati, dai patrimoni affluent fino agli Uhnwi”.

Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull'intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Oggi mi occupo del coordinamento del Magazine We Wealth (e di quello di tre figli tra infanzia e adolescenza). Collaboro anche con MF Milano Finanza.

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