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Boom AI, Nasdaq costretto a ribilanciare: cosa cambia per i fondi | WeWealth

Boom AI, Nasdaq costretto a ribilanciare: cosa cambia per i fondi

Alberto Battaglia
14.7.2023
Tempo di lettura: 5'
L'indice azionario Nasdaq 100 effettuerà per la prima volta dal 2011 un ribilanciamento straordinario delle azioni che lo compongono: ecco perché

Sarebbe la prima volta, infatti, che la composizione di un indice viene rivista prima del tempo per evitare violazioni sulle normative di diversificazione imposte dalla Securities and Exchange Commissio

Il ribilanciamento avverrà il prossimo 24 luglio e ridimensionerà il peso di azioni come Microsoft, Nvidia, Amazon e Tesla

L'indice azionario Nasdaq 100 effettuerà per la prima volta dal 2011 un ribilanciamento straordinario delle azioni che lo compongono, in anticipo sulle normali tempistiche, con lo scopo di compensare la corsa fuori scala di alcune azioni che hanno beneficiato del boom dell'intelligenza artificiale. Nel suo complesso, il Nasdaq 100 ha realizzato una performance del 41% da inizio anno, mentre nello stesso periodo le tre azioni più gettonate, Nvidia, Meta e Tesla, hanno compiuto un balzo del 200, 157 e 120%. 


Anche se il Nasdaq Composite è un indice più popolare sui media e dal paniere più variegato, il Nasdaq 100 è la base di riferimento per alcuni degli Etf più popolari negli Usa, compreso il secondo più scambiato in assoluto (l'Invesco QQQ Etf). 


La disparità fra le performance delle azioni “big” e quelle realizzate dalla media di tutte le componenti dell'indice appare evidente se si mette a confronto l'andamento del Nasdaq 100, con quellio del Nasdaq 100 equal weighted, un indice che contiene le stesse azioni, ma con il medesimo peso. Nel primo caso la performance da inizio anno al 13 luglio è stata del 43,3%, contro il 22,7% dell'indice equipesato.



Perché intervenire sulla composizione dell'indice

In seguito ai massicci rialzi alcune azioni hanno acquisito maggior peso nell'indice; di conseguenza, l'andamento del Nasdaq 100 rischierebbe di essere eccessivamente collegato alle sorte di poche azioni. L'urgenza di procedere in anticipo sui tempi canonici del ribilanciamento, però, è di tipo regolamentare. 


Sarebbe la prima volta, infatti, che la composizione di un indice viene rivista prima del tempo per evitare violazioni sulle normative di diversificazione imposte dalla Securities and Exchange Commission, l'autorità di vigilanza statunitense sul mercato. Infatti, l'obiettivo dell'operazione è prevenire che le azioni il cui peso è pari o superiore al 5% dell'indice, rappresentino nel loro complesso oltre il 50% del listino. Se tale soglia venisse superata, i fondi ancorati al Nasdaq 100 violerebbero le regole sulla diversificazione. Di conseguenza, ha fatto sapere il Nasdaq, un ribilanciamento speciale può essere effettuato ogni qual volta le società con un peso superiore al 4,5% rappresentano, assieme, oltre il 48% dell'indice. Una rappresentante del Nasdaq ha dichiarato a Bloomberg che le ragioni alla base del ribilanciamento straordinario non sono niente più che regolamentari, un commento che intende sgomberare il campo dall'idea che l'index provider ritenga eccessivo il rally collegato all'intelligenza artificiale. 

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Un peso ridotto per le big tech

Il ribilanciamento avverrà il prossimo 24 luglio e ridimensionerà il peso di azioni come Microsoft, Nvidia, Amazon e Tesla: secondo i dati Refinitiv aggiornati all'11 luglio scorso queste quattro azioni rappresentavano da sole il 43,8% del Nasdaq 100, in seguito al ribilanciamento straordinario la loro incidenza scenderà al 38,5%. I titoli che potranno guadagnare terreno nella distribuzione dell'indice, e quindi beneficiale di una certa spinta sul proprio prezzo di Borsa, saranno alcuni fra i meno rappresentati come Starbucks, Modelez, Booking, Gilead Sciences, Intuitive Surgical, Analog Devices e Automatic Data Processing, hanno segnalato gli analisti di Wells Fargo. In generale i gestori di fondi potrebbero decidere di incrementare le proprie posizioni sulle altre componenti del Nasdaq che attualmente sono al di fuori della cerchia dei grandi nomi “pompati” dall'intelligenza artificiale. 


Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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