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Cresce il welfare aziendale: così le pmi rilanciano il Paese | WeWealth

Cresce il welfare aziendale: così le pmi rilanciano il Paese

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
9.9.2021
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Presentato il Rapporto Welfare Index Pmi 2021 promosso da Generali Italia: "il welfare aziendale genera impatto sociale". Così le pmi sostengono le priorità del Pnrr

La sesta edizione di Welfare Index PMI ha analizzato più di 6000 imprese di tutti i settori produttivi, misurando per la prima volta misura l’impatto sociale del welfare aziendale su tutti gli stakeholder

In 6 anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21%

"Il maggior numero di iniziative intraprese sostengono le priorità del PNRR. Questo oggi ci conferma che il welfare, oltre ad essere strategico per la crescita delle imprese, sarà leva per la ripresa sostenibile del Paese” ha commentato Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia

Il Covid ha cambiato il significato del welfare aziendale: l'impresa al centro della comunità e una nuova consapevolezza del ruolo sociale dell'impresa. È con questa premessa che è stato presentato giovedì il Rapporto Welfare Index PMI 2021, indagine alla sesta edizione sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane promossa da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.
Secondo il Rapporto 2021, che ha coinvolto più di 6000 imprese di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni, il welfare continua a crescere nelle pmi: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale. In 6 anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all'attuale 21%.

Il welfare come risposta alla pandemia


Il Rapporto ha messo in evidenza che per affrontare la pandemia le imprese hanno attuato numerose iniziative di welfare aziendale: in ambito sanitario, dai servizi diagnostici per il Covid-19 (43,8%) ai servizi medici di consulto anche a distanza (21,3%) a nuove assicurazioni sanitarie (25,7%); nella conciliazione vita-lavoro, con maggiore flessibilità oraria (35,8%) e nuove attività di formazione a distanza (39%) e aiuti per la gestione dei figli e degli anziani (7,2%); a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, con aumenti temporanei di retribuzione e bonus (38,2%) e sostengo nell'educazione scolastica dei figli (4,8%); ma anche offrendo contributi alla comunità esterna, come donazioni (16,4%) e sostegni al Sistema Sanitario e alla ricerca (9,2%). La gran parte di queste iniziative sono tuttora in corso e per il 42,7% delle imprese sono strutturali e permanenti. Inoltre, emerge che il 54,8% delle imprese che hanno inserito il welfare nella strategia aziendale ha registrato ritorni positivi sulla produttività. Guardando al futuro 2 imprese su 3 intendono rafforzare l'impegno sociale verso i lavoratori (67,5%) e verso gli stakeholder esterni: la comunità locale e la filiera produttiva (63,1%).

Le pmi a sostegno del Paese






Con il welfare aziendale dunque le pmi stanno sostenendo le priorità del Pnrr con un impatto su: salute, donne, giovani, famiglie e comunità








Salute: cresce al 92,2% il numero di imprese che mette salute e sicurezza dei lavoratori come valori centrali nella gestione dell'azienda; il 22% hanno già attivato numerose iniziative di salute e assistenza per i lavoratori e i familiari.

Giovani - occupazione: oltre la metà delle PMI più attive nel welfare ha assunto nuovi lavoratori (51,2% vs media del 39,8%) contribuendo alla mobilità sociale di donne e giovani

Donne - opportunità di lavoro e di carriera: la presenza femminile sale al 42% nelle imprese più attive nel welfare vs media 32,5%; salgono al 45,5% le donne in posti di responsabilità vs media 36,2%

Comunità: il 56% delle imprese hanno attivato numerose iniziative a sostegno della propria comunità







Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines: “In questo nuovo contesto ancora caratterizzato dal Covid-19, attraverso Welfare Index PMI abbiamo osservato come le imprese abbiano agito come soggetto sociale, oltre che economico e di mercato, per la loro diffusione nel territorio e per la vicinanza ai lavoratori e alle famiglie, dando vita a un nuovo welfare di comunità. Le imprese hanno dimostrato che il welfare aziendale oggi può e deve uscire dall'azienda. Guardare non solo ai dipendenti e famiglie, ma includere e creare valore per fornitori, territorio e comunità. Il maggior numero di iniziative intraprese sostengono le priorità del PNRR sui grandi asset del Paese con un impatto su: salute, donne, giovani, famiglie e comunità. Questo oggi ci conferma che il welfare, oltre ad essere strategico per la crescita delle imprese, sarà leva per la ripresa sostenibile del Paese”.



Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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