Banca Generali batte le attese: utile al +15%

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
28.7.2022
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Nel secondo trimestre del 2022 Banca Generali ha realizzato un utile netto di 63 milioni di euro, in crescita del 15% su base annua

Malgrado il contesto di mercato non favorevole, nel secondo trimestre l'utile netto di Banca Generali è cresciuto del 15%

A fine giugno Banca Generali ha masse totali per 80,9 miliardi (-5,6% da inizio anno) a causa dell'elevata volatilità e delle performance negative di quasi tutte le asset class

Le gravi tensioni geopolitiche internazionali, le politiche restrittive avviate dalle Banche Centrali per contrastare le tensioni inflattive e i crescenti timori di recessione economica hanno portato ad una forte contrazione dei mercati finanziari sia azionari che obbligazionari nel semestre appena concluso. Tra le banche italiane che hanno saputo reggere all’urto della crisi c’è anche Banca Generali che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un utile netto ricorrente - che esclude voci di ricavi variabili e altre poste straordinarie – di €107,9 milioni con un progresso del +30% rispetto allo scorso anno.

Utile in tenuta, scende la raccolta


I buoni risultati sono stati possibili grazie alla forte spinta alla crescita operata negli anni, la flessibilità del modello di business e una sempre attenta gestione dei costi operativi. Complessivamente, gli utili ricorrenti hanno rappresentato l’82% dell’utile del periodo contro il solo 44% del totale del corrispondente periodo dello scorso anno. L’utile netto consolidato di questi primi sei mesi dell’anno invece soffre il confronto con il primo semestre 2021 dato lo scenario di mercato diametralmente opposto, attestandosi a 131,3 milioni di euro, il 30% rispetto allo scorso anno. I mercati al ribasso e la maggior avversione al rischio degli investitori hanno impattato negativamente anche sulla raccolta netta, in calo di quasi il 20% e pari a circa a 3 miliardi.


L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Un secondo trimestre ancora una volta caratterizzato da un grande lavoro dei nostri professionisti, con una raccolta complessiva nel primo semestre di 3mld. La componente ricorrente del conto economico mostra una buona tenuta grazie alla grande flessibilità del nostro modello di business, alla ripresa del margine di interesse ed alla tenuta della redditività della componente gestita. Inoltre, anche il mese di luglio sta confermando gli ottimi risultati dei mesi precedenti, nonostante la grande incertezza del contesto, grazie al nostro forte posizionamento al fianco delle famiglie nella consulenza finanziaria e nella protezione patrimoniale”.


Il secondo trimestre


Particolarmente solidi sono stati gli ultimi tre mesi. Banca Generali ha messo a segno infatti per il secondo trimestre un risultato netto pari a 63 milioni di euro, in crescita del 15,2% rispetto ai 54,7 milioni dello stesso periodo 2021 e oltre le stime degli analisti ferme a 57,6 milioni di euro. Il margine di intermediazione è risultato pari a 153,7 milioni di euro. Il calo del 20,3% rispetto al secondo trimestre 2021 è da imputarsi alla forte contrazione delle commissioni variabili, solo in parte compensata dal rialzo dei margini d’interesse e delle commissioni nette ricorrenti. I costi operativi si sono invece attestati a 60,0 milioni di euro, mentre il risultato operativo ha toccato i 93,7 milioni di euro.

 

Confermati gli obiettivi

 

Infine, Banca Generali conferma il pieno impegno alla realizzazione degli obiettivi finanziari e strategici delineati nel piano triennale 2022-2024 presentati lo scorso febbraio e i target finanziari, nonostante le incertezze macroeconomiche e la volatilità dei mercati finanziari nel mentre occorse. A valere sul 2021 il gruppo ha deliberato la distribuzione di un monte dividendi cash per 228 milioni pari a 1,95 per azione, corrispondenti ad un pay-out del 70,5%.“L’attenzione operativa e l’impegno nello sviluppo degli importanti progetti del piano industriale hanno contraddistinto questi mesi in cui abbiamo già fatto buoni passi avanti rispetto ai nostri obiettivi progettuali. Questo, unito alle prospettive sui tassi e alla continua innovazione dei nostri servizi e offerta ci rende fiduciosi di poter continuare a crescere centrando gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati” ha concluso Mossa.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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