Pretendete Qualità: dal grande fratello finanziario alle informazioni rilevanti

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Dario Biondi
17.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Purtroppo con molto dispiacere sto constatando il dilagare di un fenomeno che nella migliore ipotesi creerà una nuova diffidenza e sfiducia verso i mercati finanziari, nella peggiore: sfiducia ed impoverimento culturale ed economico in alcune generazioni...

Di cosa parlo? Parlo della generazione da “grande fratello finanziario”:

così come gli “avvenenti” giovani della tv tentano la sorte della notorietà a breve pur o perché privi di titoli di studio e di talento, esiste una generazione che forte di google o altro social, cerca non solo facili guadagni, ma un loro ottenimento in tempi ultra brevi, cosi brevi quanto sono i brevi i tempi con cui oggi si possono ottenere le informazioni che cerchiamo...

Il fil rouge è il medesimo: soldi facili con poco o nessuno sforzo...

Non che non ne esistano esempi, ma tutti noi sappiamo quanto siano casi isolati oppure meteore che nel giro di poco si esauriscono completamente...

Credo fortemente che tutto ciò sia da correggere, per il loro bene ma anche per quello comune.

La digitalizzazione ha portato un impoverimento delle informazioni in sé, basta cercare su google che qualcosa si trova sempre ed in un nano secondo. Ma quanto è valida l'informazione che si trova per prima, per seconda, per terza...?Che competenze ha chi cerca e legge per capire la fondatezza di quanto la rete trasmette? Spesso molto poche. Tuttavia si diventa “dottori in” in un nano secondo, diventiamo esperti in materie che normalmente per essere apprese, masticate ed applicate servono laurea e qualche anno di lavoro...

Entriamo nel merito: il fenomeno di cui parlo è il proliferare di piattaforme online per fare trading, che questo sia su criptovalute, sulla borsa di Hong-Kong o sul nasdaq poco importa, spuntano come i funghi dopo la pioggia...

Non inventiamoci che hanno successo perché hanno commissioni più basse di quelle bancarie perché il motivo è un altro ed uno solo: sono pubblicizzate ovunque ma soprattutto sui social.
Io le ho studiate, da professionista del settore posso dire che sono ben fatte, ben congeniale, molto snelle e facili da usare. Una profilatura veloce, tre quattro domande, nessun esito di profilo, un paio di domande inerenti anti riciclaggio, foto ai documenti e via, account creato.

Tuttavia dubito fortemente che tutti gli utilizzatori sappiano cosa siano i CFD. Per capire che si investe con leva finanziaria talvolta ci sono video in lingua inglese (molto “stretto” peraltro e con impiego di termini molto tecnici) la cui visualizzazione non è obbligatoria sebbene propedeutica all'imminente investimento. Dubito che molti leggano il trafiletto (sempre e solo in lingua inglese) che informa anzi invita a mantenere posizioni di breve periodo perché le commissioni di overnight, nel lungo termine, potrebbero azzerare il saldo del conto.

Credo invece che ciò che tutti vedano e leggano siano i numeri a doppia cifra scritti a caratteri cubitali in verde brillante indicanti le brillantissime performance realizzate dal trader professionista (?) Mario Rossi.

Dubito che tutti i trader pubblicizzati non solo esistano davvero ma che abbiano realizzato le performance raccontate. Così come gli attori / showgirl sono il mito dei gieffini, questi trader sono quello di gieffini-finanziari.

Qualcuno di loro ci riuscirà ma la maggior parte di questi, non conoscendo e non capendo in toto cosa sta facendo, perderà denaro ed inizierà a maturare una sfiducia nel settore fondata su una bella scottatura...

Attenzione non sto dicendo che queste piattaforme siano il diavolo in versione cyber ma che come TUTTE le cose, per il loro utilizzo servono informazioni e non solo. SERVE QUALITA' e la qualità non si trova con un paio di click su google...

E' la qualità delle informazioni che fa la differenza, non solo il loro valore aggiunto, perché il vero valore aggiunto non sta solo nella sostanza della nozione trasmessa ma nella sua chiarezza, semplicità inequivocabilità, affidabilità, sicurezza e soprattutto sta nella FONTE:

Una FONTE preparata ed attendibile fornisce una informazione che permette infine e quindi di generare azioni e scelte nella piena consapevolezza di ciò che potrà avvenire dopo, delle evoluzioni ed implicazioni delle nostre scelte. È La qualità delle informazioni che determina il rapporto “causa - effetto” della qualità nostre scelte (finanziarie).

A maggior qualità consegue maggior consapevolezza e, con metodo… migliori risultati? Beh numericamente parlando, può anche darsi ma non è questo il punto. certamente però si otterranno risultati molto vicini con quanto stimato in fase di pianificazione ed in linea con quanto compreso e condiviso. Difficilmente ci troveremo in una situazione di “se lo avessi saputo prima”

La qualità va però ricercata, non arriva da sola non arriva da google nè tantomeno dai social… arriva da FONTI COMPETENTI che dedicano il loro tempo allo studio e messa in opera di ciò che necessitiamo.

Mi hanno chiesto Come rispondere a questa nuova generazione di risparmiatori...

Non è affatto facile... Lo diventa quando insieme ai miei assistiti iniziamo a coinvolgere i loro figli, a raccontare loro la strada che abbiamo percorso insieme, da dove siamo partiti a dove siamo adesso e per dove siamo passati, quando raccontiamo loro come raggiungere obiettivi che adesso neanche conoscono magari, ma che un giorno avranno... Lo diventa quando con loro li aiutiamo ad educarli finanziariamente fin da giovani alla cultura né del risparmio, né dell'investimento quanto a quella della ricerca della fonte più attendibile in grado di fornire il supporto di cui hanno bisogno in quel momento, capendo che l'attendibilità e figlia di studio, professionalità e di tempo, non di un click.

Questo è anche un appello: prima coinvolgeremo i nostri cari nella gestione ed amministrazione del patrimonio, prima potranno comprendere come costruire il loro futuro.
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