Passaggio generazionale: roba da vecchi o è importante pensarci da subito?

bisi-patrizia
Patrizia Bisi
19.10.2021
Tempo di lettura: 2'
A 40, 50 o 60 anni quando qualcuno parla di pianificazione successoria immediatamente inorridiamo e pensiamo: affronterò l'argomento quando sarò vecchio, o magari in punto di morte, e poi dai, pensare a queste cose porta pure male!

Eppure pensare al passaggio generazionale è un atto d'amore verso gli altri e verso noi stessi. Vediamo perché.

Per prima cosa è necessario effettuare una ricognizione del nostro patrimonio. Immediatamente ci vengono in mente gli immobili, la ricchezza finanziaria e il valore delle attività imprenditoriali (le aziende) o professionali. Riflettendo un po' più a lungo ecco emergere una serie di altre cose a cui teniamo particolarmente, sia per il valore tangibile, che per il valore affettivo. 

Stilare questa lista ci aiuta a comprendere ciò che abbiamo realizzato nella nostra vita, e quanto di questo condividiamo con i nostri cari. Sarà gratificante scoprire che abbiamo dato vita a parte dei nostri desideri, e realizzare quanto ancora vogliamo e possiamo fare per noi e per i nostri affetti. Un momento di riflessione che può essere fatto a qualunque età. 

Non trovi tutte le informazioni che ti servono? Consulta direttamente i nostri esperti gratuitamente.

Ecco l'atto di amore verso noi stessi: consapevolezza, autogratificazione e stimolo.

Ora diventa naturale pensare a cosa succederebbe se improvvisamente dovesse accaderci qualcosa di irreparabile. Come permettere alle persone a noi care di continuare a vivere con il medesimo tenore di vita? Come garantire ai nostri figli l'opportunità di proseguire gli studi senza problemi finanziari? 

Così iniziamo a pensare anche a chi, e come, destinare i nostri beni. Il patrimonio finanziario è facilmente frazionabile, ma quello immobiliare no. Rischiamo così di condannare i nostri eredi ad un possesso condiviso, che spesso diventa fonte di compromessi e conflitti. 

Il patrimonio aziendale induce ulteriori riflessioni: chi sarà in grado di portare avanti l'attività che abbiamo creato o fatto crescere con tanto impegno? Come coinvolgere o compensare chi non ne vorrà sapere?

Per non parlare poi della lista degli altri beni. Chi apprezzerà questo o quell'oggetto? Nella nostra mente inizieranno a sovrapporsi oggetti, persone, storie, dubbi e riflessioni.

Probabilmente ci verrà voglia di “ascoltare” meglio quelle persone, per capire se la nostra idea sia corretta, o se possano emergere interessi e desideri che fino ad oggi non avevamo immaginati.

Ecco l'atto d'amore verso gli altri: pre-occuparci di loro con una rinnovata voglia di conoscerli più a fondo.

Vorresti approfondire la tematica trattata contattando uno dei nostri esperti? E' gratuito, facile e veloce!

Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti