Investitori consapevoli: beach edition

Tempo di lettura: 3'
Come ben sa chi è solito seguire i miei scritti, mi piace sempre realizzare una sintesi tra temi puramente tecnici ed altri più umanistici, di solito orientati alla filosofia. Anche stavolta farò la medesima cosa, salutandovi prima delle vacanze estive con alcuni suggerimenti di lettura da potersi godere sotto l’ombrellone, così da cominciare nuovamente l’anno da investitori più consapevoli.

La funzione del Consulente è infatti, in mia opinione, quella di educare l’investitore e di accompagnarlo nello sviluppo di un suo proprio pensiero critico; in altre parole, credo sia giusto che i nostri Assistiti (termine forse più adatto di “Clienti”, che invece ci rimanda mentalmente subito ad un ambito meramente commerciale di vendita) sviluppino competenze proprie relativamente alle materie trattate insieme, che siano consapevoli ed aperti al confronto con il Consulente, che si instauri quel rapporto di fiducia di cui ho parlato nel mio precedente articolo e che non deve essere fiducia cieca ed inconsapevole, bensì un tipo di fiducia diversa, profonda, basata sul rispetto delle competenze e delle opinioni reciproche, perché è questo l’unico tipo di fiducia che permette l’instaurazione di un rapporto autentico, forte e continuo nel tempo. La fiducia cieca, in mia opinione, è fede, è la fede è qualcosa che è meglio lasciare all’interno del suo ambito naturale, quello religioso; perché? Perché la fede cieca dell’Assistito nel Consulente rischia di dare adito a fraintendimenti, al disconoscimento dell’errore umano, al dubbio, all’insinuazione di malafede e all’inevitabile rottura del rapporto di fiducia tra i due soggetti. Non solo, quell’Assistito, rimasto scottato, gran parte delle volte finisce per partire prevenuto anche nei confronti del Consulente successivo, in un tentativo di protezione del sé e di autodifesa che spesso tuttavia diventa controproducente.


Ecco dunque i miei suggerimenti di lettura per gli investitori che vogliano approfondire il tema.


Partirei dalle basi con Daniel Kahneman, psicologo israeliano e Professore emerito a Princeton, uno degli psicologi più influenti di sempre e fondatore della finanza comportamentale, nonché Premio Nobel per l’Economia. Di questo autore vi consiglio senz’altro “Pensieri lenti e veloci” e “Rumore. Un difetto del ragionamento umano”, quest’ultimo scritto in collaborazione con O. Sibony e C. R. Sunstein. Questi due volumi ci aiutano brillantemente a comprendere il funzionamento della mente umana, il rapporto con gli stimoli esterni e gli errori che inevitabilmente il nostro cervello compie.



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Passerei poi ad un altro dei miei autori preferiti, che già mi avete visto citare in articoli precedenti: Nassim Nicholas Taleb. Taleb è un matematico, Professore di Scienze dell’incertezza, operatore di Borsa, umanista e filosofo, e si occupa prevalentemente di caso, probabilità ed incertezza. Fautore di un concetto che per me è fondamentale, quello di antifragilità, che io utilizzo come fil rouge della mia intera professione, Taleb è autore di opere quali “Antifragile”, che consiglio caldamente a chi già possiede competenze matematico-economiche, oltre che filosofiche, trattandosi di un’opera piuttosto complessa; e di “Giocati dal caso. Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita”, che invece consiglio a tutti, così da completare il quadro generale di quelli che sono i fattori-chiave che intervengono quando parliamo di investimenti: tecnica e competenza, psicologia (o gestione dell’emotività dell’investitore) e Caso o Fortuna. Infatti, sarebbe poco onesto da parte mia sostenere che il caso non gioca alcun ruolo nelle nostre vite. Certo, con la competenza, la pianificazione, la costanza e la gestione dell’emotività, il più delle volte riusciamo ad avere la meglio sul caso. Altre volte di fronte ad esso siamo oggettivamente impotenti (pensiamo alla pandemia da Covid-19).


Arrivati a questo punto, mi sposto in area puramente filosofica e vi consiglio due libri che ritengo estremamente preziosi, nella vita quotidiana e per estensione anche nel mondo degli investimenti.


Mi riferisco a “WA. La via giapponese all’armonia”, di Laura Imai Messina ed a “Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita” di Ilaria Gaspari.


“WA” è, nella mia personalissima opinione, un capolavoro sia di scrittura sia di contenuto. Ovviamente il focus è quello della filosofia orientale. Davvero, consigliatissimo per cogliere, elaborare e fare nostri concetti realmente in grado di cambiarci la vita. “Lezioni di felicità” ci porta in tutt’altra epoca e zona geografica, realizzando per noi, in modo molto leggero, una carrellata di alcuni dei principali filosofi greci, ciascuno con le proprie peculiarità ed i propri tratti distintivi, che possono da noi essere messi in atto alla stregua di esercizi che ci aiutino a capirne il significato profondo ed il valore intrinseco nella nostra vita quotidiana. Passiamo da Pitagora a Parmenide, dagli Scettici agli Stoici, da Epicuro ai Cinici e da ognuno di loro possiamo imparare qualcosa di importante. Leggero, carino e stimolante. Ci rivediamo a settembre. Buone vacanze e buon riposo!

Opinione personale dell’autore
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