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Trade finance, una nuova frontiera per la sostenibilità | WeWealth

Trade finance, una nuova frontiera per la sostenibilità

Matilde Sperlinga
26.8.2022
Tempo di lettura: '
Investire nel settore commerciale e di scambio è un’altra opportunità da considerare quando si pensa al mondo sostenibile. NN Investment Partners spiega perché e come

Relazioni commerciali trasparenti, prevedibili ed eque sono uno strumento fondamentale per una crescita sostenibile e un ambiente resiliente. Basti pensare al fatto che possono accelerare la diffusione di tecnologie green e di prodotti sostenibili, o sopperire alla scarsità di risorse alimentari legata al cambiamento climatico. Non stupisce quindi che organizzazioni internazionali dal calibro di FAO e Programma delle Nazioni Unite, considerino il commercio come strumento fondamentale per affrontare le attuali sfide globali. Da qui, ecco come investire nella trade finance, ovvero nelle attività di scambio e nelle transazioni commerciali sia nazionali che internazionali, come valida opzione in ottica sostenibile, per apportare un cambiamento reale, il passo è breve. Lo ribadiscono gli esperti di NN Investment Partners

Perché supportare la supply chain… 

“Recentemente sono cambiate le regolamentazioni: le banche non hanno più l’opportunità di prestare abbastanza denaro da supportare la domanda che continua a crescere rapidamente, grazie alla crescita della popolazione e con lei della prosperità”. Questo è il punto di vista di Suresh Hegde, responsabile Structured Private Debt di NN IP, secondo il quale proprio a causa di questo cambiamento, il mondo del trade finance sta diventando sempre più attraente per gli investitori. Ma non solo per le sue opportunità di crescita. L’international Chamber of Commerce (ICC), in un suo recente report, lo ha descritto come un investimento a breve termine e con una bassa correlazione ai mercati, avendo tassi di default molto limitati e un’alta probabilità di ripresa. Si tratta di un mercato multi milionario, aggiunge Hegde, “che si è dimostrato robusto anche durante momenti di crisi, senza dubbio anche perché si occupa delle materie prime, e che continua a crescere anche in contesti d’inflazione”, come quello attuale. 

…e come farlo in modo sostenibile

Il commercio è una delle più antiche forme di attività economica, ma come farlo rientrare nel mondo della sostenibilità? Ebbene, la trade finance offre di per sé un altissimo livello di trasparenza. Si occupa infatti solo di specifiche vendite, dello scambio di beni tra parti conosciute e con scopi chiaramente pre-delineati. E questa sua caratteristica la rende perfetta per allinearsi con gli Obiettivi di sviluppo sostenibili delle Nazioni Unite (Sdg), che ambiscono a mettere il punto fine a varie disuguaglianze presenti nel mondo, alla povertà e al cambiamento climatico. Qualche esempio concreto? La trade finance può promuovere l’efficienza negli scambi dei beni essenziali, come quelli alimentari, contribuendo a combattere la fame, o rimuovere quelle restrizioni e distorsioni commerciali ancora esistenti, migliorando le condizioni dei lavoratori. Insomma, può rappresentare una classe di attività attraente per raggiungere obiettivi di investimento responsabili e quindi essere proposta tra gli investimenti che tengono in considerazione i criteri ambientali, sociali e di governance (Esg). “Il commercio è correlato a un'ampia gamma di SDG delle Nazioni Unite. – sottolinea Hegde - Supportare lo scambio di materie prime come beni agricoli e metalli è una necessità assoluta per la transizione energetica e per la crescita”. Senza contare l’essenza stessa della trade finance, ovvero il finanziamento di una specifica vendita e acquisto di beni, che si basa su livelli di trasparenza molto elevati. Si tratta insomma di “un gratificante investimento in processi e risorse”.

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